Incentivi Case Green 2026: Guida a Ecobonus e Conto Termico 3.0

Guida tecnica completa a Ecobonus, Conto Termico 3.0 e Mutui Green: requisiti SCOP, trasmittanze, regole di cumulabilità e tabella decisionale per scegliere l'incentivo più conveniente nel 2026.

Il quadro degli incentivi dopo il Superbonus

Dal 2026 il panorama degli incentivi per l'efficienza energetica si è radicalmente semplificato: il Superbonus è definitivamente cessato per i nuovi lavori, lasciando spazio a due strumenti principali — l'Ecobonus (detrazione fiscale) e il Conto Termico 3.0 (contributo a fondo perduto) — affiancati dai Mutui Green per chi acquista o ristruttura. La scelta tra questi strumenti non è banale: dipende dal tipo di intervento, dal profilo fiscale del richiedente, dai parametri tecnici dell'impianto e dalla zona climatica. Questa guida collega sistematicamente i requisiti tecnici agli incentivi accessibili.

Nota metodologica I dati sugli incentivi fanno riferimento alla Legge di Bilancio 2026, al DM 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) e alle Regole Applicative GSE aggiornate. Le percentuali di detrazione Ecobonus sono confermate fino al 31 dicembre 2026. Verificare sempre la normativa aggiornata prima di avviare pratiche.

Acquisto di Immobili ad Alta Efficienza Energetica

Acquistare un immobile ad alta efficienza energetica apre l'accesso a condizioni finanziarie privilegiate. Il vantaggio non è solo ambientale: è misurabile in euro, mese dopo mese, sul piano di ammortamento del mutuo e sulle bollette energetiche.

Mutui Green — Tasso Agevolato per Immobili Efficienti

Le principali banche italiane applicano uno spread ridotto ai mutui per l'acquisto di immobili in classe energetica A o B (in alcuni casi anche C), in linea con le indicazioni della Direttiva Case Green EPBD IV e degli standard EEM (Energy Efficient Mortgage). La logica è finanziaria: un immobile efficiente mantiene meglio il valore nel tempo, e il proprietario — con bollette più basse — è statisticamente più solvibile. Alcuni istituti stanno inoltre superando il criterio della sola classe APE, valutando anche i consumi rispetto alla zona climatica.

Le condizioni dei Mutui Green cambiano spesso con l'andamento dei tassi di riferimento: molte promozioni hanno durata o disponibilità limitata e, una volta terminate, tornano a condizioni standard.

A o B (APE) BPER accetta anche la classe C; UniCredit richiede la classe A
0,20% – 0,50% Indicativa, rispetto al mutuo standard della stessa banca
2,95% – 3,60% Durate 25–30 anni, LTV 70–80%
80% Oltre l'80% con garanzia CONSAP (prima casa, under 36 e altre categorie)
Esempio concreto — risparmio sul piano di ammortamento
Mutuo da 200.000 € a 30 anni: uno spread ridotto dello 0,30% (es. 3,20% vs 3,50%) porta la rata da circa 898 € a 865 € e genera un risparmio di circa 11.900 € sugli interessi totali.
Con uno sconto dello 0,50% (3,00% vs 3,50%) il risparmio sale a circa 19.800 €.
Il differenziale si somma al risparmio annuo sulle bollette (stimato 800–2.000 €/anno per abitazione classe A vs G).
BancaProdottoClasse min.TAN fissoLTV maxNote
Banco BPMMutuo Tasso Fisso Finito GreenA o B2,95% (TAEG 3,37%)80%Spread −0,20% per classi A/B
BPER BancaMutuo Green (promo tasso fisso)A, B o C3,20% (TAEG 3,42%)80%Promozione a disponibilità limitata
Crédit Agricole ItaliaCA Flexi Acquisto GreenAlta efficienza (APE)3,09% (TAEG 3,30%)80%Perizia azzerata; richiesta l'attivazione della polizza vita
CredemOfferta Mutuo Casa GreenAlta efficienza (APE)3,12% (IRS 30A + 0,31%; TAEG 3,36%)80%Spese di istruttoria azzerate
BNLBNL Abito Mutuo GreenA o B3,30% (25 anni, con accredito stipendio; TAEG 3,45%)80%−50% spese istruttoria
Monte dei PaschiMPS Mio Acquisto Abitazione Immobili GreenA o B3,38% (IRS 30A + 0,00%; TAEG 3,54%)80%Istruttoria azzerata; disponibile anche a tasso variabile
Intesa SanpaoloXME Mutuo con Offerta GreenAlta efficienza (APE)3,60% (25 anni, LTV 70%; TAEG 3,85%)80%Contro il 4,06% del mutuo standard; cumulabile con offerta Giovani e Fondo CONSAP; istruttoria 950 €
UniCreditMutuo Sostenibilità EnergeticaA o superioreIRS + spread (in base a durata e LTV)80%Per la ristrutturazione serve un salto di 2 classi, con APE gratuito a fine lavori

Dati aggiornati a settembre 2026, tratti dai fogli informativi delle banche e da simulazioni di comparatori online. Durate, LTV e profili dei mutuatari differiscono da una banca all'altra: i tassi non sono direttamente confrontabili. Verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito della banca.
Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

IVA Agevolata 4% — Acquisto Prima Casa da Impresa Costruttrice

L'acquisto della prima casa direttamente dall'impresa costruttrice beneficia dell'IVA al 4% invece del 10% previsto per le altre abitazioni. L'agevolazione dipende dai requisiti prima casa, non dalla classe energetica dell'immobile. Su un immobile da 250.000 € l'IVA al 4% genera un risparmio immediato di 15.000 € rispetto all'aliquota del 10%.

La combinazione più vantaggiosa per un under 36 con ISEE ≤ 40.000 €: IVA 4% + Mutuo Green + Garanzia CONSAP. Il Fondo di Garanzia Prima Casa copre fino all'80% della quota capitale del mutuo (importo massimo 250.000 €) quando il finanziamento supera l'80% del prezzo di acquisto. Il cumulo con l'offerta Green è previsto ad esempio da Intesa Sanpaolo: verificare con la propria banca.

Isolamento dell'Involucro — Cappotto Termico e Infissi

Gli interventi sull'involucro sono i più efficaci per il salto di classe energetica e determinano l'accesso agli incentivi più significativi. Il parametro tecnico discriminante è la trasmittanza termica U (W/m²K): i valori risultanti dopo l'intervento devono rispettare i limiti di accesso all'Ecobonus (D.M. 6 agosto 2020) per la zona climatica dell'edificio. Valori più bassi non solo garantiscono l'accesso all'agevolazione, ma riducono drasticamente i consumi e massimizzano il valore dell'immobile.

Requisiti tecnici minimi per accesso agli incentivi — Pareti opache (Cappotto)

Zona climaticaU massimo Ecobonus (D.M. 6/8/2020)U target ottimaleSpessore EPS indicativoSpessore aerogel
A – B (Palermo, Reggio C.)0,38≤ 0,288–10 cm4–5 cm
C (Napoli, Bari)0,30≤ 0,2410–12 cm5–6 cm
D (Firenze, Roma)0,26≤ 0,2212–14 cm5–7 cm
E (Milano, Torino, Bologna)0,23≤ 0,2012–14 cm6–7 cm
F (Belluno, Cuneo, Cortina)0,22≤ 0,1714–18 cm7–9 cm

Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

Il limite di legge è solo la soglia di accesso
Per l'Ecobonus la detrazione è calcolata sulla spesa sostenuta: rispettare la trasmittanza massima della zona basta per accedere. Prestazioni migliori riducono i consumi e migliorano la classe energetica. Nel Conto Termico 3.0 il cappotto è incentivato solo per PA e privati del terziario.

Requisiti tecnici minimi per accesso agli incentivi — Infissi e Serramenti

Zona climaticaUw massimo Ecobonus (D.M. 6/8/2020)Configurazione minima ammessaConfigurazione consigliataDetrazione massima Ecobonus
A – B (Palermo, Reggio C.)≤ 2,60Doppio vetro standard + PVCDoppio LowE + PVC60.000 €
C (Napoli, Bari)≤ 1,75Doppio LowE + PVC/LegnoDoppio LowE Ar + taglio termico60.000 €
D (Firenze, Roma)≤ 1,67Doppio LowE Ar + legno/PVCTriplo vetro + legno60.000 €
E (Milano, Torino, Bologna)≤ 1,30Doppio LowE Ar (bassa emissività, canalina calda)Triplo vetro Ar/Kr + legno o PVC60.000 €
F (Belluno, Cuneo, Cortina)≤ 1,00Triplo vetro + Ar + legno/PVCTriplo vetro Kr + aerogel intercalare60.000 €

Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

Ecobonus vs Conto Termico 3.0 — Quando e quale conviene

Ecobonus 2026

  • Detrazione IRPEF/IRES in 10 rate annuali costanti.
  • Aliquote al 50% (prima casa) e 36% (seconde case).
  • Detrazione max: 60.000€ (cappotto) e 30.000€ (PdC).
  • Richiede capienza fiscale per detrarre le quote annuali.
  • Cumulabile per lavori diversi sullo stesso immobile.
  • Pratica ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
  • Ideale per: chi ha reddito e capienza IRPEF sufficiente.

Conto Termico 3.0

  • Bonifico a fondo perduto direttamente sul conto.
  • Copre fino al 65% per impianti rinnovabili.
  • Rata unica entro 15.000€, altrimenti in 2 o 5 anni.
  • Importo variabile su zona, potenza e SCOP.
  • Senza capienza: perfetto per chi non paga IRPEF.
  • Portale GSE attivo con regole semplificate.
  • Richiede asseverazione e conformità impianto.
  • Ideale per: pensionati, incapienti e liquidità rapida.

Sostituzione Impianti — Pompa di Calore e Solare Termico

La sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore è l'intervento cardine del Conto Termico 3.0 per i privati sulle abitazioni, perché rientra tra gli interventi del Titolo III, l'unica categoria a cui accedono. Per entrare negli incentivi la macchina deve rispettare un COP minimo verificabile sulla scheda tecnica ufficiale, e nel Conto Termico l'importo dipende anche dalle caratteristiche dell'impianto e dalla zona climatica.

Cosa determina accesso e importo

Per accedere a Ecobonus e Conto Termico la pompa di calore deve garantire un coefficiente di prestazione (COP) minimo, misurato secondo EN 14511 nelle condizioni di prova previste dal decreto. Nel Conto Termico 3.0 l'importo dipende dalla potenza dell'impianto, dalle prestazioni dichiarate e dalla zona climatica: il calcolo preciso è nell'Allegato II del DM 7 agosto 2025 e nelle Regole Applicative GSE.

≥ 4,10 Condizioni A7/W35; ≥ 3,80 oltre i 35 kW
≥ 2,60 Misurato secondo EN 16147
fino al 65% Del costo ammissibile
Potenza, prestazioni, zona Verifica la formula nelle Regole Applicative GSE

Requisiti tecnici minimi e contributi per tipologia di pompa di calore

Tipologia PdCCOP minimo (A7/W35)SCOP consigliatoEcobonus (prima casa)Conto Termico 3.0Requisiti aggiuntiviNorme di riferimento
Aria-Acqua (bassa temp. ≤55°C) COP ≥ 4,10 (≤ 35 kW)
COP ≥ 3,80 (> 35 kW)
Inverter: valori ridotti del 5%
≥ 4,20 50% (max 30.000 €) Fino al 65%; importo in funzione di potenza, prestazioni e zona climatica Sostituzione impianto esistente; valvole termostatiche modulanti EN 14511; D.M. 6/8/2020 (Allegato F); DM 7/8/2025
Aria-Acqua (alta temp. 65–80°C) Secondo la tabella dell'Allegato F
(A7/W55)
≥ 3,20 50% (max 30.000 €) Fino al 65%; importo in funzione di potenza, prestazioni e zona climatica Retrofit senza sostituzione radiatori; preferibile in zone D–F EN 14511; D.M. 6/8/2020 (Allegato F)
Geotermia (terreno-acqua) COP ≥ 4,30
(B0/W35)
≥ 5,00 50% (max 30.000 €) Fino al 65%; importo in funzione di potenza, prestazioni e zona climatica Autorizzazione perforazione; impianto a pannelli radianti consigliato EN 15450; D.M. 6/8/2020 (Allegato F)
Sistema ibrido (PdC + caldaia) Requisiti del sistema ibrido assemblato in fabbrica ≥ 3,80 50% (max 30.000 €) Conto Termico: solo quota PdC; caldaia non incentivata Assemblati in fabbrica (D.M.); solo sistemi "abbinati" dal produttore D.M. 6/8/2020
Scaldacqua a PdC (ACS) COP ≥ 2,60
(Clima medio, EN 16147)
≥ 3,20 50% (max 30.000 €) Fino al 65% Solo sostituzione di boiler elettrico o a gas esistente EN 16147; D.M. 6/8/2020

Il COP/SCOP dichiarato deve essere verificabile sulla scheda tecnica ufficiale del produttore (non da brochure commerciale). Il GSE può rigettare la pratica se i valori non sono conformi alle norme EN 14511/14825. Refrigeranti: preferire gas naturali come R290 e verificare i limiti di GWP del Regolamento (UE) 2024/573 (F-Gas) per la tipologia di apparecchio.
Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

Caldaie a gas — escluse dagli incentivi ai sensi dell'Art. 17 (EPBD IV)
Dal 1° gennaio 2025 né l'Ecobonus né il Bonus Casa coprono più le caldaie autonome alimentate a combustibili fossili (metano, GPL). Rimangono invece incentivate le alternative ecologiche: pompe di calore, sistemi ibridi (PdC + caldaia), generatori a biomassa certificati e solare termico.
Trappola comune — SCOP dichiarato vs SCOP reale
Molti produttori indicano SCOP calcolato in condizioni diverse da quelle richieste dal GSE (A7/W35 o A7/W55 secondo EN 14825). Verificare sempre che il valore indicato nel preventivo corrisponda esattamente alle condizioni di prova EN 14511/14825 accettate dal decreto. Uno SCOP "marketing" non verificabile è causa frequente di rigetto della pratica da parte del PortalTermico GSE.

Solare Termico — Requisiti e Incentivi

L'installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria è incentivata dal Conto Termico 3.0 fino al 65% e dall'Ecobonus al 50% (prima casa; 36% altri immobili), con detrazione massima di 60.000 €. I requisiti tecnici minimi richiesti sono:

  • Certificazione Solar Keymark obbligatoria;
  • Producibilità specifica minima prevista dall' Allegato E del D.M. 6/8/2020;
  • UNI EN 12975 / 12976.

Novità Conto Termico 3.0: solare termico e pompa di calore per ACS possono essere inseriti in un progetto combinato (multintervento), che in presenza dei requisiti previsti può accedere a un’intensità di contributo complessiva potenzialmente più alta. L’abbinamento PdC + solare termico è quindi una configurazione particolarmente efficiente per ottimizzare la produzione di acqua calda sanitaria, senza però creare una nuova “categoria” specifica con percentuale garantita superiore.

Produzione di Energia da Fonti Rinnovabili

L'integrazione delle energie rinnovabili è la chiave per azzerare i costi in bolletta e adempiere al Mandato Solare introdotto dalla Direttiva Case Green EPBD IV. Il quadro delle agevolazioni offre oggi diverse strade per massimizzare la convenienza dell'investimento: dal Bonus Casa per fotovoltaico e accumulo sulle abitazioni private, fino ai meccanismi di valorizzazione dell'autoconsumo e delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER).

Fotovoltaico — Quali Incentivi per Chi

Nel Conto Termico 3.0 il fotovoltaico è ammesso solo per PA, enti del terzo settore e privati su edifici del terziario, e solo se installato contestualmente alla sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore elettrica. Per l'abitazione privata il Conto Termico incentiva la pompa di calore, non i pannelli: per il fotovoltaico residenziale lo strumento è il Bonus Casa.

50% abitazione principale; 36% altri immobili Massimale di spesa di 96.000 € (fotovoltaico e accumulo)
Solo PA e terziario Con pompa di calore elettrica contestuale
Strategia per una casa privata
Pompa di calore con Conto Termico 3.0 (o Ecobonus), cappotto e infissi con Ecobonus, fotovoltaico e accumulo con Bonus Casa: strumenti diversi su spese diverse, senza sovrapposizioni.

Ritiro Dedicato e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Lo Scambio sul Posto è stato dismesso: gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025 non possono accedervi. L'energia fotovoltaica immessa in rete e non autoconsumata può essere venduta al GSE con il Ritiro Dedicato, con pagamenti mensili e senza compensazione con l'energia prelevata. Per questo contano di più l'autoconsumo e l'accumulo.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), introdotte dal D.Lgs. 199/2021 e regolamentate dai decreti attuativi 2024, danno accesso a una tariffa incentivante sull'energia condivisa. Il Ritiro Dedicato è cumulabile con gli incentivi delle CER.

50% prima casa; 36% altri immobili Massimale di spesa di 96.000 € (fotovoltaico e accumulo)
Solo PA e terziario Con pompa di calore elettrica contestuale
Strategia per una casa privata
Pompa di calore con Conto Termico 3.0 (o Ecobonus), cappotto e infissi con Ecobonus, fotovoltaico e accumulo con Bonus Casa: strumenti diversi su spese diverse, senza sovrapposizioni.

Obbligo solare Direttiva Case Green EPBD IV — Superfici minime per nuovi edifici e ristrutturazioni

Tipologia edificioScadenza obbligoPotenza minima installabileRiferimento normativo
Nuovi edifici pubblici e non residenziali (> 250 m²)31 dicembre 2026Proporzionale a superficie (formula Allegato I)Art. 10 EPBD IV
Nuovi edifici residenziali (tutti)31 dicembre 2029Proporzionale a superficie calpestabileArt. 10 EPBD IV
Edifici non residenziali esistenti (> 500 m² con ristrutturazione importante)31 dicembre 2027Formula superfici disponibiliArt. 10 EPBD IV
Edifici pubblici esistenti (scaglionati per superficie)2027 – 2030
>2000 m²: 2027 | >750 m²: 2028 | >250 m²: 2030
Proporzionale superficie lorda utileArt. 10 EPBD IV

L'obbligo è soggetto a fattibilità tecnica, funzionale ed economica. Verifica lo stato di recepimento nazionale della direttiva.
Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

Domotica, Building Automation e Smart Readiness

I sistemi di building automation (BACS — Building Automation and Control Systems) sono incentivati con l'Ecobonus (50% prima casa, 36% altri immobili). Nel Conto Termico 3.0 la building automation è ammessa solo per PA e privati del terziario. Il loro valore per gli incentivi va oltre il risparmio energetico diretto: determinano il punteggio SRI che, secondo la Direttiva Case Green EPBD IV, influenzerà il valore commerciale degli immobili dal 2027.

SistemaDetraz. fisc. 2026Conto Termico 3.0Impatto SRIRequisiti per incentivo
BACS classe B o superiore (EN ISO 52120-1) 50% No per le abitazioni private (solo PA e terziario) Molto alto Classificazione EN ISO 52120-1; asseverazione tecnica
Termostato smart + valvole zone 50% Solo se compreso nei lavori di sostituzione con PdC (verificare le spese ammissibili GSE) Medio Parte integrante impianto di climatizzazione
Wallbox EV smart (con PdC) 50% (Bonus Casa) No per le abitazioni private (solo PA e terziario, con PdC) Medio OCPP; gestione del carico; abbinamento a PdC o FV
VMC con sensori CO₂/VOC 50% (Bonus Casa) No (solo se sistema integrato) Alto Detrazione tramite Bonus Casa, se inserita in un intervento di ristrutturazione; nessun requisito per Ecobonus
Sistema di monitoraggio energetico Non specifico Prerequisito per CT 3.0 > 200 kW Medio Smart meter; comunicazione dati al GSE per grandi impianti

Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

BACS: basta la classe B
Per l'Ecobonus serve almeno la classe B della UNI EN ISO 52120-1, asseverata da un tecnico abilitato. La classe A non aumenta la detrazione (50% prima casa, 36% altri immobili) ma migliora il punteggio SRI. Spesa tipica: 5.000–15.000 € per abitazione.

Casi Speciali e Situazioni Eccezionali

Sismabonus — Zone Sismiche 1, 2 e 3

Il Sismabonus agevola gli interventi che riducono il rischio sismico degli edifici situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione è del 50% per le unità adibite ad abitazione principale e del 36% per gli altri immobili, con un limite di spesa di 96.000 € per unità immobiliare e ripartizione in 10 quote annuali.

Il miglioramento della classe di rischio sismico resta un requisito tecnico dell'intervento, ma non aumenta più la percentuale di detrazione. Gli interventi antisismici e quelli di efficienza energetica sulle parti comuni possono essere realizzati insieme, ma ogni spesa si detrae una sola volta, con la propria agevolazione.

Condomini — Ecobonus sulle Parti Comuni

Gli interventi sulle parti comuni condominiali accedono all'Ecobonus con le aliquote ordinarie: 50% per le unità adibite ad abitazione principale e 36% per gli altri immobili. Ogni condomino detrae la propria quota di spesa in 10 rate annuali, e serve capienza fiscale sufficiente.

Le aliquote maggiorate previste in passato per i condomini non si applicano ai nuovi lavori. Per gli interventi antisismici sulle parti comuni consulta la sezione Sismabonus qui sopra.

Edilizia Residenziale Pubblica (IACP) e Tutele Sociali

La Direttiva EPBD IV stabilisce che gli Stati membri debbano indirizzare in via prioritaria i sostegni finanziari e l'assistenza tecnica verso l'edilizia residenziale pubblica (IACP) e le famiglie vulnerabili. La riqualificazione residenziale si basa sulla riduzione media dei consumi dell'intero parco immobiliare nazionale, senza imporre vincoli di classe energetica minima sulle singole abitazioni private. Per gli IACP e gli enti pubblici rimangono attivi i canali del Conto Termico 3.0 e dell'Ecobonus, integrati da specifiche tutele per proteggere gli inquilini da aumenti sproporzionati dei canoni d'affitto a seguito dei lavori.

Superbonus — Definitivamente Cessato per i Nuovi Lavori

Il Superbonus non è più utilizzabile per le nuove spese 2026 nella generalità dei casi. L'ultima aliquota (65%) riguardava le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025, ed era subordinata ad adempimenti già effettuati entro il 15 ottobre 2024 (CILAS e, per i condomini, delibera assembleare). Il 110% resta nel 2026 solo per gli immobili colpiti dal sisma del Centro Italia (dal 2016) in ricostruzione, con condizioni specifiche. Chi ha speso in anni precedenti continua a detrarre le rate residue secondo il piano originario. Il Sismabonus ordinario resta disponibile secondo le regole della sezione precedente.

Verificare lo stato dei lavori in corso
Chi ha cantieri avviati negli anni scorsi deve verificare con il proprio tecnico le date di CILAS e delibera (entro il 15 ottobre 2024), lo stato di avanzamento e le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.

Come i Parametri Tecnici Determinano Accesso e Importo degli Incentivi

Ogni tecnologia ha il suo parametro tecnico specifico, misurabile sulla scheda tecnica ufficiale (secondo la norma EN di riferimento). Questo valore determina l'accesso all'incentivo; per alcuni interventi del Conto Termico incide anche sull'importo (verifica sempre le Regole Applicative GSE).

Intervento Parametro tecnico discriminante Norma di riferimento Soglia minima Ecobonus Soglia minima CT 3.0 Influenza importo incentivo
Cappotto termico Trasmittanza U (W/m²K) della parete risultante D.M. 6/8/2020 (Allegato E) U ≤ limite zona (E: 0,23; F: 0,22) U ≤ limite zona — solo PA e privati non residenziali No Determina l'accesso; la detrazione è calcolata sulla spesa
Infissi e serramenti Trasmittanza Uw (W/m²K) della finestra in opera D.M. 6/8/2020 (Allegato E) Uw ≤ limite zona (E: 1,30; F: 1,00 W/m²K) Uw ≤ limite zona (E: 1,30; F: 1,00) — solo PA/terziario No Determina l'accesso; la detrazione è calcolata sulla spesa
Pompa di calore (riscaldamento) COP (A7/W35) / SCOP stagionale EN 14511 / EN 14825; D.M. 6/8/2020 (Allegato F) COP ≥ 4,10 aria-acqua ≤ 35 kW (A7/W35) COP minimo secondo le Regole Applicative GSE Parziale Determina l'accesso; nel CT l'importo dipende anche da potenza e zona
Scaldacqua a pompa di calore (ACS) COP per acqua calda sanitaria EN 16147; D.M. 6/8/2020 COP ≥ 2,6 (clima medio) COP ≥ 2,6 (clima medio) Parziale Determina l'accesso; l'importo CT dipende anche da potenza e zona (verifica Allegato II)
Solare termico Producibilità specifica (kWh/m² anno) + superficie lorda collettori (m²) UNI EN 12975 / 12976 Certificazione Solar Keymark; producibilità minima (D.M. 6/8/2020, Allegato E) Certificazione Solar Keymark; producibilità minima secondo le Regole Applicative GSE Parziale Determina l'accesso; l'importo CT dipende anche da potenza e zona (verifica Allegato II)
Generatori a biomassa Rendimento termico (%) + emissioni particolato (mg/m³) EN 303-5 + DM 186/2017 (5 stelle) Classe 5 stelle DM 186/2017; rendimento ≥ 85%; emissioni PM Classe 5 Come Ecobonus; potenza nominale (kW) = base calcolo CT 3.0 Parziale Determina l'accesso; l'importo CT dipende anche da potenza e zona (verifica Allegato II)
Domotica / BACS Classe BACS del sistema (A, B, C, D) UNI EN ISO 52120-1 (ex UNI EN 15232-1 fino a nov. 2022) Classe B minima; solo impianti termici (riscaldamento, raffrescamento, ACS); asseverazione da tecnico abilitato — non dal produttore CT 3.0: solo PA e terziario (Titolo II) No Accesso binario: classe B sì/no. Classe A non dà contributo maggiore
Fotovoltaico Potenza nominale (kWp) + orientamento + inclinazione IEC 61215 Nessun Ecobonus per il FV (vedi Bonus Casa) CT 3.0: solo PA/terziario, con PdC elettrica contestuale No Non applicabile ai privati residenziali
Schermature solari Fattore solare totale gtot del sistema vetro + schermatura EN 14501; DM 6/8/2020 Art. 6 gtot ≤ 0,35 per zone climatiche A–D; orientamento Est–Ovest–Sud CT 3.0: solo PA e terziario (Titolo II) No Accesso binario: gtot ≤ 0,35 sì/no. Solo Ecobonus 50%

Tutti i parametri devono essere verificabili sulla scheda tecnica ufficiale del produttore secondo la norma EN indicata — non su brochure commerciali. Il GSE rigetta le pratiche con valori non conformi alle condizioni di prova normate. Per BACS: la norma UNI EN ISO 52120-1 è una norma di sistema, non di prodotto — l'asseverazione di classe B deve essere redatta da un professionista abilitato, non dal produttore dei componenti.
Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

I valori indicati sono soglie di accesso
Rispettare la soglia è condizione per accedere all'incentivo. Chiedi sempre al preventivista di confrontare la soluzione "minimo di legge" con una più performante, valutando costo, consumi e incentivo.
Per tutti gli interventi con badge Sì nella colonna Influenza importo, il contributo CT 3.0 è calcolato sull'energia effettivamente risparmiata: un cappotto con U = 0,18 W/m²K, una pompa di calore con SCOP 4,5 o un solare termico con η₀ = 0,82, generano contributi significativamente superiori rispetto ai valori minimi di soglia, a parità di superficie o potenza installata. Vale la pena chiedere sempre al preventivista il confronto tra la soluzione "minimo normativo" e la soluzione "ottimizzata per l'incentivo".

Tabella Decisionale — Quale Incentivo per Quale Contesto

La scelta dell'incentivo dipende da quattro variabili: tipo di intervento, profilo fiscale del richiedente, tempistiche di incasso e possibilità di cumulo. La tabella sintetizza la scelta ottimale per i 12 scenari più comuni.

ScenarioInterventoProfiloIncentivo consigliatoAlternativaMotivazione chiave
1 Sostituzione caldaia → Pompa di calore Privato, reddito medio-basso o pensionato Conto Termico 3.0 Ecobonus 50% Fondo perduto immediato; non serve capienza IRPEF
2 Sostituzione caldaia → Pompa di calore Privato, reddito elevato (IRPEF >15.000 €/anno) Ecobonus 50% CT 3.0 Massimale 30.000 €; cumulabile con altri interventi in dichiarazione
3 Cappotto termico + PdC in unico cantiere Privato, qualsiasi reddito Ecobonus 50% (cappotto) + CT 3.0 (PdC) Solo Ecobonus Interventi diversi → cumulabili; massimizzazione del beneficio totale
4 Sostituzione infissi Prima casa, qualsiasi reddito Ecobonus 50% Bonus Casa 50% Ecobonus specifico per efficienza energetica; massimale 60.000 €
5 Cappotto termico su condominio Condominio (>8 unità) Ecobonus 50/36% CT 3.0 (solo parti comuni non res.) Aliquote ordinarie sulle parti comuni; ogni condomino detrae la propria quota
6 Solare termico (ACS) Privato, qualsiasi Conto Termico 3.0 (65%) Ecobonus 50% CT 3.0 eroga fondo perduto rapido e con percentuale più alta; liquidità immediata
7 Fotovoltaico + Accumulo Privato, qualsiasi Bonus Casa (50% o 36%) + CER/ritiro dedicato Solo CER/ritiro dedicato Il CT 3.0 non incentiva il FV sulle abitazioni private; la detrazione è il Bonus Casa
8 BACS classe B o superiore Privato, reddito medio-alto Ecobonus 50% Nessuna per i privati residenziali 50% su spesa limitata (5–15k €)
9 Acquisto immobile nuova costruzione classe A Under 36, ISEE ≤40.000 €, prima casa Mutuo Green + IVA 4% + CONSAP Solo Mutuo Green Combinazione tripla: tasso scontato + IVA ridotta + garanzia pubblica
10 Ristrutturazione energetica per salto ≥2 classi Privato, qualsiasi Mutuo Green Ristrutturazione + Ecobonus Solo Ecobonus Tasso scontato + detrazione fiscale sulle spese; strumenti cumulabili
11 Intervento antisismico + cappotto Zona sismica 1-2-3, condominio Sismabonus 50/36% + Ecobonus su interventi distinti Solo Ecobonus Due agevolazioni su spese distinte; piano di ammortamento lungo
12 Sostituzione impianto centralizzato condominio (PdC >200 kW) Amministratore/condominio Conto Termico 3.0 Ecobonus 50/36% CT 3.0 eroga fondo perduto in tempi certi; SCOP decisivo per importo

La scelta ottimale varia in funzione del reddito imponibile individuale, della zona climatica e delle condizioni aggiornate degli istituti di credito. Consultare un tecnico abilitato e un consulente fiscale prima di procedere.
Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

Regole di Cumulabilità — Cosa si Può Combinare

La regola fondamentale è: Ecobonus e Conto Termico 3.0 non sono cumulabili sullo stesso intervento. Tuttavia, sullo stesso immobile e nello stesso anno possono coesistere incentivi diversi applicati a interventi diversi. La matrice chiarisce le combinazioni ammesse.

Ecobonus Conto Termico 3.0 Mutuo Green Sismabonus Bonus Casa
Ecobonus — Solo su interventi diversi ✓ ✓ Non sulla stessa spesa
Conto Termico 3.0 Solo su interventi diversi — ✓ Solo su interventi diversi Solo su interventi diversi
Mutuo Green ✓ ✓ — ✓ ✓
Sismabonus ✓ Solo su interventi diversi ✓ — Non sulla stessa spesa
Bonus Casa Non sulla stessa spesa Solo su interventi diversi ✓ Non sulla stessa spesa —

✓ Cumulabile   ✗ Non cumulabile   Solo interventi diversi Cumulabile su tipologie diverse nello stesso immobile

Elaborazione DirettivaCaseGreen.eu. Tabella riutilizzabile citando la fonte con link a questa pagina.

Esempio di strategia di cumulo ottimale (intervento completo)

Immobile in classe F, zona climatica E, prima casa, privato con reddito adeguato:
• Cappotto termico (U = 0,20 W/m²K) → Ecobonus 50%, max 60.000 €
• Sostituzione caldaia → PdC aria-acqua (SCOP 4,2) → Conto Termico 3.0, contributo ~5.000–7.000 €
• Infissi triplo vetro (Uw = 0,90 W/m²K) → Ecobonus 50%, max 60.000 €
• BACS classe B o superiore → Ecobonus 50%
• Mutuo Green ristrutturazione (spread -0,30%) → risparmio ~11.900 €

Ecobonus e CT 3.0 agiscono su tipologie diverse (involucro + infissi vs impianti): sono cumulabili.

FAQ — Incentivi Case Green 2026

Le risposte tecnicamente accurate ai dubbi più comuni su Ecobonus, Conto Termico 3.0, requisiti di prodotto e strategie di cumulo.

Posso ancora detrarre l'installazione di una caldaia a condensazione a gas?

No, dal 1° gennaio 2025 tutte le caldaie autonome a combustibili fossili sono definitivamente escluse dall'Ecobonus e dal Bonus Casa. Il divieto riguarda tutti gli impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili (metano, GPL, gasolio), ai sensi dell'Articolo 17, paragrafo 15 della Direttiva EPBD IV, anche se in classe A. Rimangono ammesse: pompe di calore (aria-acqua, geotermiche), sistemi ibridi factory-made certificati (Reg. UE 811/2013), generatori a biomassa classe 5 stelle (DM 186/2017), solare termico. L'esclusione riguarda sia l'Ecobonus sia il Bonus Casa, anche per le caldaie a condensazione di classe elevata, in vista del phase-out dei sistemi fossili previsto entro il 2040.

Qual è la differenza tra Ecobonus e Conto Termico 3.0? Quando conviene uno rispetto all'altro?

Sono due strumenti profondamente diversi nella forma e nella convenienza:

  • Ecobonus: detrazione IRPEF/IRES in 10 rate annuali. Richiede capienza fiscale adeguata — se non hai abbastanza tasse da pagare, la detrazione va persa. Massimali di detrazione elevati (fino a 60.000 € per cappotto). Aliquote 2026: 50% prima casa, 36% altre unità.
  • Conto Termico 3.0: contributo a fondo perduto erogato dal GSE direttamente sul conto corrente. Non richiede capienza fiscale — ideale per pensionati, famiglie a reddito medio-basso, condomini. Importo fino a 15.000 € erogato in un'unica soluzione; oltre 15.000 € in 2–5 rate annuali. Calcolato su potenza, prestazioni e zona climatica.

Regola pratica: per le abitazioni private il Conto Termico copre solo gli interventi del Titolo III (pompa di calore, solare termico, biomassa e simili), mentre cappotto, infissi e domotica si agevolano con le detrazioni fiscali. Per la pompa di calore confronta l'importo del Conto Termico con la detrazione Ecobonus: se non hai abbastanza IRPEF per sfruttare le rate in 10 anni, il fondo perduto vale di più.

Cosa succede se lo SCOP della pompa di calore che ho scelto non raggiunge la soglia minima?

La pratica viene rigettata dal GSE o la detrazione decade in caso di controllo dell'Agenzia delle Entrate. Per le pompe di calore aria-acqua il requisito di accesso è un COP minimo (A7/W35) di 4,10 fino a 35 kW e 3,80 oltre i 35 kW, con valori ridotti per gli inverter. Attenzione a due errori frequenti:

  • Il COP o lo SCOP di marketing non è quello certificato EN 14511/14825: il GSE accetta solo il valore da scheda tecnica ufficiale con condizioni di prova normate.
  • Il valore deve riferirsi alla stessa condizione di prova richiesta dal decreto: verifica sempre nel preventivo.

Approfondisci come scegliere e dimensionare correttamente l'impianto nella guida alla pompa di calore.

Conviene progettare il cappotto al minimo di legge?

Per l'Ecobonus la detrazione è calcolata sulla spesa sostenuta, non sull'energia risparmiata: rispettare la trasmittanza massima della zona (ad esempio 0,23 W/m²K in zona E) è sufficiente per accedere al beneficio. Prestazioni migliori riducono però i consumi e migliorano la classe energetica dell'edificio, e la differenza di costo del materiale è spesso contenuta. Nel Conto Termico 3.0 il cappotto è incentivato solo per PA e privati del terziario. Approfondisci materiali e spessori nella guida al cappotto termico.

Posso richiedere il Conto Termico 3.0 per il fotovoltaico?

Per l'abitazione privata no. Nel Conto Termico 3.0 il fotovoltaico con l'eventuale accumulo rientra tra gli interventi di efficienza energetica (Titolo II), accessibili ai privati solo su edifici del terziario, oltre che a PA ed enti del terzo settore. È ammesso solo se installato contestualmente alla sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore elettrica: non esiste un incentivo per il solo fotovoltaico.

Per il fotovoltaico di una casa privata lo strumento è il Bonus Casa (50% prima casa, 36% altri immobili, massimale di spesa 96.000 €). L'energia immessa in rete e non autoconsumata può essere venduta al GSE con il Ritiro Dedicato, oppure valorizzata in una Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

Posso combinare Ecobonus per il cappotto e Conto Termico per la pompa di calore nello stesso anno?

Sì, è una delle strategie più efficaci e perfettamente legale. Il divieto di cumulo riguarda la stessa spesa specifica: non puoi applicare due incentivi diversi alla medesima fattura. Ma il cappotto e la pompa di calore appartengono a categorie diverse (involucro edilizio vs. sostituzione impianto termico), quindi possono essere incentivati con strumenti distinti. La combinazione ottimale per un intervento completo è: Ecobonus 50% (o 36%) sul cappotto + Conto Termico 3.0 sulla pompa di calore. Gli incentivi agiscono su voci di spesa separate e non si sovrappongono. Verifica quale sequenza di interventi convenga con il calcolatore del Salto di Classe.

È obbligatorio fare l'APE prima e dopo i lavori? Chi può redigerlo?

Dipende dall'incentivo e dall'entità dell'intervento:

  • Ecobonus su singoli interventi (es. sostituzione infissi, pompa di calore): l'APE non è obbligatoria, ma la comunicazione ENEA con i dati tecnici sì.
  • Ecobonus per riqualificazione globale o interventi che puntano al miglioramento di 2 classi: APE ante e post obbligatoria.
  • Conto Termico 3.0 per interventi complessi (isolamento termico, riqualificazione NZEB, impianti ≥ 200 kW): diagnosi energetica pre-intervento e APE post-intervento obbligatorie.

L'APE deve essere redatto da un certificatore energetico accreditato e indipendente — non può essere redatto dal medesimo soggetto che ha eseguito i lavori. Deve essere registrato nel catasto energetico regionale. Approfondisci nella guida alla certificazione APE.

Entro quanto tempo devo inviare la comunicazione ENEA dopo la fine dei lavori?

La comunicazione ENEA deve essere inviata telematicamente entro 90 giorni dalla data di fine lavori (data del collaudo o del certificato di fine lavori). Il mancato invio nei termini espone al rischio di perdere la detrazione: se si supera il termine, è possibile regolarizzare con la remissione in bonis (sanzione di 250 €) entro i termini della dichiarazione dei redditi. Conviene rispettare sempre i 90 giorni. Il termine vale per tutti gli interventi Ecobonus (cappotto, infissi, pompa di calore, solare termico, BACS). Per il Conto Termico 3.0 il termine è invece di 90 giorni per la presentazione della domanda al Portaltermico GSE dopo la conclusione dell'intervento.

Un condominio può accedere agli stessi incentivi di un privato, o ci sono aliquote diverse?

Per gli interventi sulle parti comuni il condominio accede all'Ecobonus con le aliquote ordinarie, le stesse dei privati: 50% per le unità adibite ad abitazione principale e 36% per gli altri immobili. Ogni condomino detrae la propria quota di spesa in 10 rate annuali e deve avere capienza fiscale sufficiente.

Le aliquote maggiorate previste in passato per i condomini non si applicano ai nuovi lavori. Per gli interventi antisismici sulle parti comuni valgono le regole del Sismabonus.

Il Conto Termico 3.0 è accessibile ai condomini per la sostituzione di impianti centralizzati (ad esempio pompe di calore e solare termico), con i requisiti tecnici previsti dal GSE.

Il mio impianto di domotica dà diritto alla detrazione? Come si verifica la classe BACS?

Non tutti i dispositivi smart rientrano nell'Ecobonus: è agevolabile solo la building automation per impianti termici (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria). Sono esclusi i sistemi di illuminazione intelligente, le telecamere, i citofoni video e in generale tutto ciò che non è classificabile come controllo dell'impianto termico.

Il requisito tecnico è il raggiungimento di almeno la Classe B della UNI EN ISO 52120-1. Attenzione: si tratta di una norma di sistema, non di prodotto — la certificazione non può essere rilasciata dal produttore dei singoli componenti ma deve essere asseverata da un tecnico abilitato che valuta l'impianto nella sua interezza, secondo la norma UNI TS 11651. La detrazione massima Ecobonus per la BACS è di 15.000 € per unità immobiliare. Approfondisci nella guida alla domotica.

Ho già usato il Superbonus. Posso accedere a Ecobonus o Conto Termico per nuovi interventi?

Sì, l'utilizzo pregresso del Superbonus non preclude l'accesso agli incentivi ordinari per interventi successivi e distinti. L'unico vincolo è che non puoi richiedere un nuovo incentivo sulla stessa spesa già agevolata con il Superbonus. Se hai già isolato il cappotto con il 110%, non puoi ottenere l'Ecobonus per lo stesso cappotto. Ma puoi accedere al Conto Termico 3.0 per la sostituzione della caldaia con una pompa di calore, o all'Ecobonus per la sostituzione degli infissi, purché questi interventi non siano già stati coperti dalla precedente pratica Superbonus.

Come funzionano i Mutui Green nel 2026 e chi può accedervi?

I Mutui Green offrono condizioni agevolate per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili in classe energetica A o B (certificata da APE). Le banche aderenti applicano una riduzione dello spread tra lo 0,20% e lo 0,50% rispetto alle condizioni standard, con TAN fisso indicativo tra il 2,95% e il 3,60% e LTV massimo dell'80%. Su un mutuo da 200.000 € a 30 anni, una riduzione di spread dello 0,30% (3,50% → 3,20%) genera circa 11.900 € di risparmio sugli interessi totali.

Il Mutuo Green è cumulabile con Ecobonus e Conto Termico 3.0: finanzia i lavori e gli incentivi rimborsano parte del costo. Per gli under 36 con ISEE ≤ 40.000 € sulla prima casa è possibile combinare Mutuo Green + IVA 4% su acquisto da costruttore + Garanzia CONSAP fino all'80%. Simula la tua rata con il calcolatore del Mutuo Green.

Hai bisogno di una valutazione personalizzata?

Ogni immobile ha caratteristiche diverse: zona climatica, classe energetica di partenza, profilo fiscale del proprietario. Usa i calcolatori o contatta uno Sportello Unico per una stima precisa.