Incentivi Case Green 2026

Guida tecnica completa a Ecobonus, Conto Termico 3.0 e Mutui Green: requisiti SCOP, trasmittanze, cumulabilità e tabella decisionale per scegliere l'incentivo più conveniente.

Il quadro degli incentivi dopo il Superbonus

Dal 2026 il panorama degli incentivi per l'efficienza energetica si è radicalmente semplificato: il Superbonus è definitivamente cessato per i nuovi lavori, lasciando spazio a due strumenti principali — l'Ecobonus (detrazione fiscale) e il Conto Termico 3.0 (contributo a fondo perduto) — affiancati dai Mutui Green per chi acquista o ristruttura. La scelta tra questi strumenti non è banale: dipende dal tipo di intervento, dal profilo fiscale del richiedente, dai parametri tecnici dell'impianto e dalla zona climatica. Questa guida collega sistematicamente i requisiti tecnici agli incentivi accessibili.

Nota metodologica I dati sugli incentivi fanno riferimento alla Legge di Bilancio 2026, al DM 7 agosto 2025 (Conto Termico 3.0) e alle Regole Applicative GSE aggiornate. Le percentuali di detrazione Ecobonus sono confermate fino al 31 dicembre 2026. Verificare sempre la normativa aggiornata prima di avviare pratiche.

Acquisto di Immobili ad Alta Efficienza Energetica

Acquistare un immobile in classe A o B nel 2026 apre l'accesso a condizioni finanziarie privilegiate. Il vantaggio non è solo ambientale: è misurabile in euro, mese dopo mese, sul piano di ammortamento del mutuo e sulle bollette energetiche.

Mutui Green — Tasso Agevolato per Classe A e B

Le principali banche italiane applicano uno spread ridotto ai mutui per l'acquisto di immobili in classe energetica A o B, in linea con le indicazioni della Direttiva Case Green EPBD IV e degli standard EEM (Energy Efficient Mortgage). La logica è finanziaria: un immobile efficiente mantiene meglio il valore nel tempo, e il proprietario — con bollette più basse — è statisticamente più solvibile.

A o B (APE) Alcune banche accettano C se ristrutturazione ≥30%
0,10% – 0,60% Rispetto al mutuo tradizionale equivalente
2,90% – 3,56% Fisso a 30 anni (BPER, Intesa, UniCredit)
80% Fino al 100% con garanzia CONSAP under 36
Esempio concreto — risparmio sul piano di ammortamento
Mutuo da 200.000 € a 30 anni: uno spread ridotto dello 0,30% (es. 3,20% vs 3,50%) genera un risparmio di circa 9.800 € sugli interessi totali.
Con uno sconto dello 0,50% il risparmio supera i 16.000 €.
Il differenziale si somma al risparmio annuo sulle bollette (stimato 800–2.000 €/anno per abitazione classe A vs G).
BancaProdottoClasse min.TAN fisso (apr. 2026)LTV maxNote
BPER BancaMutuo Green Special EditionA o B2,90% (promo)80%Plafond limitato; under 47 anni
Intesa SanpaoloMutuo GreenA o B3,56%80%Istruttoria 1.000 €
UniCreditMutuo Green UniCreditA, B o C3,10%–3,40%80%Aderente progetto EEM europeo
BNLBNL Abito Mutuo GreenB o superioreTasso fisso agevolato80%-50% spese istruttoria; importo 5k–100k
Banco BPMMutuo Green WebankA o B3,00%–3,30%80%Online, processo semplificato
Avvera (Credem)Mutuo Green AvveraA o B4,29% (IRS+1,10%)80%Indicizzato IRS; spese istruttoria elevate

Tassi indicativi ad aprile–maggio 2026. Variabili in funzione di durata, LTV e profilo creditizio. Verificare sempre le condizioni aggiornate sul sito della banca.

IVA Agevolata 4% — Nuove Costruzioni Classe A e B

L'acquisto di abitazioni di nuova costruzione o ristrutturate in classe A o B dall'impresa costruttrice beneficia dell'IVA al 4% invece del 10% standard, a condizione che si tratti di prima casa. Su un immobile da 250.000 € l'IVA agevolata genera un risparmio immediato di 15.000 €.

La combinazione ottimale per under 36 con ISEE ≤ 40.000 €: IVA 4% + Mutuo Green + Garanzia CONSAP (fino all'80% del valore). È possibile ottenere tutte e tre le agevolazioni sullo stesso acquisto.

Isolamento dell'Involucro — Cappotto Termico e Infissi

Gli interventi sull'involucro sono i più efficaci per il salto di classe energetica e determinano l'accesso agli incentivi più significativi. Il parametro tecnico discriminante è la trasmittanza termica U (W/m²K): i valori risultanti dopo l'intervento devono rispettare i limiti del DM 26/06/2015 per la zona climatica dell'edificio. Valori più bassi non solo garantiscono l'accesso all'incentivo, ma massimizzano il contributo calcolato con la formula parametrica del Conto Termico 3.0.

Requisiti tecnici minimi per accesso agli incentivi — Pareti opache (Cappotto)

Zona climaticaU limite DM 26/06/15 (W/m²K)U richiesto Ecobonus 65%U target ottimaleSpessore EPS indicativoSpessore aerogel
A – B (Palermo, Reggio C.)0,45≤ 0,45≤ 0,288–10 cm4–5 cm
C (Napoli, Roma litorale)0,34≤ 0,34≤ 0,2410–12 cm5–6 cm
D (Firenze, Roma)0,29≤ 0,29≤ 0,2212–14 cm5–7 cm
E (Milano, Torino, Bologna)0,26≤ 0,26≤ 0,2014–16 cm6–8 cm
F (Aosta, Bolzano, Cortina)0,22≤ 0,22≤ 0,1716–20 cm7–10 cm
Attenzione — U limite ≠ U ottimale per l'incentivo
Rispettare il limite di legge è condizione necessaria ma non sufficiente per massimizzare il contributo. Nel Conto Termico 3.0 la formula dell'Allegato II valorizza l'energia risparmiata effettiva: un cappotto con U = 0,18 W/m²K genera un contributo significativamente superiore rispetto a uno con U = 0,25 W/m²K, a parità di superficie trattata. Progettare al limite normativo è un errore economico.

Requisiti tecnici minimi per accesso agli incentivi — Infissi e Serramenti

Zona climaticaUw limite DM (W/m²K)Configurazione minima ammessaConfigurazione consigliataMassimale spesa Ecobonus
A – B≤ 3,00Doppio vetro standard + PVCDoppio LowE + PVC60.000 € (50% det.)
C≤ 2,00Doppio LowE + PVC/LegnoDoppio LowE Ar + taglio termico60.000 €
D≤ 1,80Doppio LowE Ar + legno/PVCTriplo vetro + legno60.000 €
E≤ 1,40Doppio LowE Ar bassa emissivitàTriplo vetro Ar/Kr + legno o PVC60.000 €
F≤ 1,00Triplo vetro + Kr + legnoTriplo vetro Kr + aerogel intercalare60.000 €
Caldaie a gas — escluse dal 2025
Dal 1° gennaio 2025 l'Ecobonus non copre più le spese per l'installazione di caldaie a condensazione alimentate esclusivamente a combustibili fossili (gas naturale, GPL), anche se in classe A. Rimangono ammesse solo tecnologie pulite: pompe di calore, sistemi ibridi (PdC + caldaia), generatori a biomassa certificati, solare termico.

Ecobonus vs Conto Termico 3.0 — Quando e quale conviene

Ecobonus 2026

  • Detrazione IRPEF/IRES in 10 rate annuali
  • 50% prima casa / 36% altre unità
  • 65% per cappotto, pompe di calore, building automation
  • Massimale spesa: 60.000 € (cappotto), 30.000 € (PdC)
  • Richiede capienza fiscale adeguata
  • Cumulabile con interventi diversi sullo stesso immobile
  • Comunicazione ENEA entro 90 giorni fine lavori
  • Conveniente per: chi ha alta capienza IRPEF e fa più interventi contemporaneamente

Conto Termico 3.0

  • Contributo a fondo perduto direttamente sul c/c
  • Fino al 65% del costo ammissibile
  • Erogato in 2–5 rate annuali (unica soluzione se ≤ 5.000 €)
  • Importo calcolato da formula parametrica (SCOP, zona, potenza)
  • Non richiede capienza fiscale
  • Portale GSE attivo da marzo 2026
  • Asseverazione tecnica obbligatoria
  • Conveniente per: chi ha bassa capienza IRPEF, pensionati, condomini, chi vuole liquidità rapida

Sostituzione Impianti — Pompa di Calore e Solare Termico

La sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore è l'intervento cardine del Conto Termico 3.0 — nonché il più richiesto dai privati nel 2026. La particolarità è che il contributo dipende direttamente dallo SCOP dichiarato: un valore più alto non solo indica maggiore efficienza, ma genera un incentivo economicamente superiore attraverso la formula parametrica dell'Allegato II del DM 7 agosto 2025.

Come lo SCOP determina l'ammontare del contributo

La formula del Conto Termico 3.0 calcola l'energia incentivata Ei attraverso il parametro kp (coefficiente di prestazione), che premia le pompe di calore con SCOP superiore ai minimi di legge (Reg. UE 813/2013). Il coefficiente di utilizzo Quf dipende dalla zona climatica (più alto in zona E–F), agendo da moltiplicatore del contributo per gli edifici in climi freddi.

≥ 3,24 Aria-acqua per riscaldamento (T=35°C)
≥ 4,20 Soglia oltre cui kp non cresce ulteriormente
65% Del costo ammissibile (formula parametrica)
3.000 – 8.000 € Dipende da potenza, SCOP e zona climatica

Requisiti tecnici minimi e contributi per tipologia di pompa di calore

Tipologia PdCSCOP minimo richiestoSCOP ottimale (kp max)Ecobonus (prima casa)Conto Termico 3.0Requisiti aggiuntiviNorme di riferimento
Aria-Acqua (bassa temp. ≤55°C) SCOP ≥ 3,24
(T=35°C, A7/W35)
≥ 4,20 50% (max 30.000 €) Fino al 65%; contributo formula kp×Quf×Ep Sostituzione impianto esistente; valvole termostatiche modulanti EN 14511; Reg. UE 813/2013; DM 7/8/2025
Aria-Acqua (alta temp. 55–75°C) SCOP ≥ 2,50
(T=55°C, A7/W55)
≥ 3,20 50% (max 30.000 €) Contributo ridotto (kp inferiore per SCOP più basso) Retrofit senza sostituzione radiatori; preferibile in zone D–F EN 14511; Reg. UE 813/2013
Geotermia (terreno-acqua) COP ≥ 4,30
(B0/W35)
≥ 5,00 65% (max 30.000 €) Fino al 65%; kp più alto per COP elevati Autorizzazione perforazione; impianto a pannelli radianti consigliato EN 15450; Reg. UE 813/2013
Sistema ibrido (PdC + caldaia) SCOP PdC ≥ 3,24 + caldaia classe A SCOP ≥ 3,80 50% (max 30.000 €) Conto Termico: solo quota PdC; caldaia non incentivata Assemblati in fabbrica (D.M.); solo sistemi "abbinati" dal produttore Reg. UE 813/2013; DM 26/6/2015
Scaldacqua a PdC (ACS) COP ≥ 2,50
(EN 16147)
≥ 3,20 50% (max 30.000 €) Fino al 65%; rimborso 2.000–4.000 € tipico Solo sostituzione di boiler elettrico o a gas esistente EN 16147; Reg. UE 813/2013

SCOP dichiarato deve essere verificabile sulla scheda tecnica ufficiale del produttore (non brochure commerciale). Il GSE può rigettare la pratica se i valori non sono conformi a EN 14511/14825. Refrigeranti: preferire R32 o R290 per conformità alle normative future (Reg. UE F-Gas 2024).

Trappola comune — SCOP dichiarato vs SCOP reale
Molti produttori indicano SCOP calcolato in condizioni diverse da quelle richieste dal GSE (A7/W35 o A7/W55 secondo EN 14825). Verificare sempre che il valore indicato nel preventivo corrisponda esattamente alle condizioni di prova EN 14511/14825 accettate dal decreto. Uno SCOP "marketing" non verificabile è causa frequente di rigetto della pratica da parte del PortalTermico GSE.

Solare Termico — Requisiti e Incentivi

L'installazione di pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria è incentivata dal Conto Termico 3.0 fino al 65% e dall'Ecobonus al 65% (con un massimale di 60.000 €). I requisiti tecnici minimi richiesti sono:

  • Certificazione Solar Keymark obbligatoria;
  • Superficie minima pari a 2 m²;
  • Rendimento ottico del collettore ≥ 0,75.

Novità Conto Termico 3.0: il solare termico abbinato a una pompa di calore per ACS accede alla categoria "intervento combinato" con una percentuale di contributo potenzialmente superiore. La combinazione PdC + solare termico rappresenta la configurazione ottimale per la massimizzazione del contributo per l'acqua calda sanitaria.

Produzione di Energia da Fonti Rinnovabili

La Direttiva Case Green EPBD IV introduce per la prima volta obblighi di installazione di impianti solari per nuovi edifici e ristrutturazioni importanti. Sul fronte degli incentivi, il Conto Termico 3.0 ha compiuto una svolta storica: dal 2025 include anche il fotovoltaico, purché abbinato alla sostituzione del generatore termico con una pompa di calore.

Fotovoltaico — Conto Termico 3.0 (novità 2025)

Per la prima volta un incentivo gestito dal GSE copre direttamente i pannelli fotovoltaici, ma con una condizione vincolante: l'installazione deve essere contestuale alla sostituzione del generatore termico con una pompa di calore elettrica. Non è un incentivo stand-alone per il fotovoltaico.

20% Del costo ammissibile del sistema FV
20% (max 200 €/kWh) Limite costo ammissibile: 1.000 €/kWh
PdC contestuale Sostituzione impianto termico obbligatoria
50% Pannelli solari termici (non fotovoltaici)
Strategia ottimale — PdC + FV + Accumulo in un unico intervento
Chi sostituisce il riscaldamento con una pompa di calore e installa contemporaneamente fotovoltaico e accumulo può accedere al Conto Termico 3.0 su tutti e tre gli interventi: 65% sulla PdC + 20% sul FV + 20% sull'accumulo. L'Ecobonus al 50% sul cappotto può essere abbinato in quanto intervento su tipologia diversa (involucro vs impianti). Su un intervento completo da 30.000 € il risparmio totale può superare 18.000–20.000 €.

Scambio sul Posto (SSP) e Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Lo Scambio sul Posto consente di valorizzare l'energia fotovoltaica prodotta e non immediatamente autoconsumata, ottenendo un contributo in conto energia dal GSE. Con un prezzo di acquisto dell'energia a circa 0,25 €/kWh e un incentivo SSP medio di 0,08–0,12 €/kWh, il risparmio effettivo per kWh autoconsumato è circa 0,25 €/kWh, mentre per l'energia immessa in rete 0,10–0,14 €/kWh.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), introdotte dal D.Lgs. 199/2021 e regolamentate dai decreti attuativi 2024, permettono l'accesso a una tariffa incentivante di 0,10–0,12 €/kWh sull'energia condivisa, in aggiunta alla valorizzazione in bolletta. Il Conto Termico 3.0 è accessibile anche alle CER per impianti di climatizzazione centralizzata a pompa di calore.

Obbligo solare Direttiva Case Green EPBD IV — Superfici minime per nuovi edifici e ristrutturazioni

Tipologia edificioScadenza obbligoPotenza minima installabileRiferimento normativoIncentivi applicabili
Nuovi edifici non residenziali > 250 m²2025 (in corso)Proporzionale a superficie (formula Allegato III EPBD IV)Art. 11 EPBD IV / 2024/1275Conto Termico 3.0 + SSP
Nuovi edifici residenziali2030Proporzionale a superficie calpestabileArt. 11 EPBD IVCT 3.0 (se con PdC) + SSP
Edifici non res. esistenti (ristrutturazione importante)2027Formula superfici disponibiliArt. 11 EPBD IVEcobonus 50% + CT 3.0 + SSP
Edifici pubblici esistenti2028Proporzionale superficie lordaArt. 11 EPBD IVCT 3.0 PA (fino al 65%)

Domotica, Building Automation e Smart Readiness

I sistemi di building automation (BACS — Building Automation and Control Systems) sono incentivati al 65% con Ecobonus e rientrano nel Conto Termico 3.0 se abbinati alla sostituzione del generatore termico. Il loro valore per gli incentivi va oltre il risparmio energetico diretto: determinano il punteggio SRI che, secondo la Direttiva Case Green EPBD IV, influenzerà il valore commerciale degli immobili dal 2027.

SistemaEcobonus 2026Conto Termico 3.0Impatto SRIRequisiti per incentivo
BACS classe A (EN ISO 52120-1) 65% Sì, se abbinato a PdC Molto alto Classificazione EN ISO 52120-1; asseverazione tecnica
Termostato smart + valvole zone 50% Sì (accessorio impianto) Medio Parte integrante impianto di climatizzazione
Wallbox EV smart (con PdC) 50% (Bonus Casa) Sì, se abbinata a sostituzione impianto Medio OCPP; gestione del carico; abbinamento a PdC o FV
VMC con sensori CO₂/VOC 50% No (solo se sistema integrato) Alto Obbligatoria per edifici NZEB; nessun requisito per Ecobonus
Sistema di monitoraggio energetico Non specifico Prerequisito per CT 3.0 > 200 kW Medio Smart meter; comunicazione dati al GSE per grandi impianti
BACS classe A — l'incentivo meno noto e più conveniente
I sistemi di building automation che raggiungono la classe A secondo EN ISO 52120-1 beneficiano dell'Ecobonus al 65% — la stessa aliquota di cappotto termico e pompa di calore, ma con un investimento tipicamente inferiore (5.000–15.000 € per un'abitazione singola). Abbinati ad una Pompa di Calore (PdC), ottimizzano anche il calcolo SCOP effettivo, potenzialmente migliorando il contributo Conto Termico.

Casi Speciali e Situazioni Eccezionali

Sismabonus — Zone Sismiche 1 e 2

Il Sismabonus rimane attivo nel 2026 per le zone sismiche 1 e 2. La detrazione ordinaria è del 50% per interventi antisismici su prime case e del 36% su seconde case. Nelle aree colpite da terremoti, il Superbonus al 110% rimane attivo solo per le zone di ricostruzione post-sismica (es. zone colpite dai terremoti del Centro Italia 2016–2017 e L'Aquila 2009), con specifiche delibere comunali.

Ecobonus + Sismabonus combinati (condomini): gli interventi che contemporaneamente migliorano l'efficienza energetica e riducono il rischio sismico delle parti comuni condominiali accedono a detrazioni combinate fino all'80–85% (Ecobonus 70–75% + quota sismica).

Condomini — Ecobonus Potenziato

Gli interventi sulle parti comuni condominiali beneficiano di aliquote superiori rispetto alle unità singole:

  • 70% — interventi che migliorano la prestazione energetica dell'edificio di almeno il 25% (involucro)
  • 75% — interventi che portano l'edificio in una classe energetica superiore a quella di partenza di almeno due classi
  • 80% — combinazione efficienza energetica + riduzione rischio sismico (passaggio di 1 classe sismica)
  • 85% — combinazione efficienza + riduzione rischio sismico (passaggio di 2 classi sismiche)

Massimale per unità immobiliare: 40.000 € × numero di unità (prime 8 unità) + 30.000 € per unità dalla 9ª in poi.

IACP ed Edilizia Residenziale Pubblica — Esenzioni EPBD IV

Gli immobili di proprietà degli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) e degli enti equivalenti beneficiano di un'esenzione dagli obblighi di adeguamento alla classe E entro il 2030, a condizione che dispongano di un piano nazionale di ristrutturazione progressiva approvato. Gli incentivi Conto Termico 3.0 per la Pubblica Amministrazione prevedono un plafond dedicato di 400 milioni di euro annui con percentuali fino al 65% anche per gli enti pubblici.

Superbonus — Definitivamente Cessato per i Nuovi Lavori

Dal 1° gennaio 2026 il Superbonus energetico non è più disponibile per l'avvio di nuovi cantieri. Chi ha già avviato i lavori entro il 31 dicembre 2025 con CILAS presentata può completare gli interventi e accedere alle detrazioni residue secondo le condizioni vigenti al momento dell'avvio. La cessazione riguarda il Superbonus energetico; il Sismabonus con aliquote speciali rimane attivo nelle zone sismiche con delibere specifiche.

Verificare lo stato dei lavori in corso
Chi ha cantieri aperti avviati nel 2024–2025, deve verificare con il proprio tecnico la corretta documentazione della data di avvio lavori e le spese già sostenute, per garantire l'accesso alle detrazioni residue nell'ambito delle norme transitorie.

Come i Parametri Tecnici Determinano Accesso e Importo degli Incentivi

Ogni tecnologia ha il suo parametro tecnico specifico, sempre misurabile sulla scheda tecnica ufficiale (secondo norma EN di riferimento). Questo valore non solo determina l'accesso all'incentivo, ma in molti casi ne quantifica l'importo. La colonna Influenza importo è la più trascurata dai preventivisti: progettare al limite normativo minimo significa infatti perdere una parte del contributo CT 3.0 a cui si avrebbe diritto scegliendo prestazioni superiori.

Intervento Parametro tecnico discriminante Norma di riferimento Soglia minima Ecobonus Soglia minima CT 3.0 Influenza importo incentivo
Cappotto termico Trasmittanza U (W/m²K) della parete risultante DM 6/8/2020 Allegato E Tab. 1 U ≤ limite zona (E: 0,26; F: 0,22) U ≤ limite zona — solo PA e privati non residenziali U più basso = più energia risparmiata = contributo CT 3.0 maggiore
Infissi e serramenti Trasmittanza Uw (W/m²K) della finestra in opera DM 6/8/2020 All. E (Ecobonus) vs DM 26/6/2015 (Bonus Casa) Uw ≤ limite zona (E: 1,40; F: 1,00 W/m²K) Uw ≤ limite zona (E: 1,30; F: 1,00) — solo PA/terziario Parziale Determina accesso; importo CT 3.0 basato su superficie
Pompa di calore (riscaldamento) SCOP stagionale (condizioni A7/W35 o A7/W55) EN 14511 / EN 14825 + Reg. UE 813/2013 Soglie Ecodesign Reg. UE 813/2013 (SCOP ≥ 3,24 per aria-acqua bassa temp.) Come Ecobonus; kp più alto per SCOP > 4,20 → contributo massimo SCOP direttamente proporzionale al contributo tramite coefficiente kp
Scaldacqua a pompa di calore (ACS) COP per acqua calda sanitaria EN 16147 + Reg. UE 813/2013 COP ≥ 2,6 (clima medio) COP ≥ 2,6 (clima medio) COP più alto = kp più alto = contributo CT 3.0 maggiore
Solare termico Rendimento ottico η₀ + superficie lorda collettori (m²) Solar Keymark obbligatorio; EN 12975 / EN ISO 9806 η₀ ≥ 0,75; superficie ≥ 2 m²; certificazione Solar Keymark Come Ecobonus; superficie lorda è base del calcolo parametrico Superficie × tipologia collettore × zona climatica = importo CT 3.0
Generatori a biomassa Rendimento termico (%) + emissioni particolato (mg/m³) EN 303-5 + DM 186/2017 (5 stelle) Classe 5 stelle DM 186/2017; rendimento ≥ 85%; emissioni PM Classe 5 Come Ecobonus; potenza nominale (kW) = base calcolo CT 3.0 Potenza kW × zona climatica = importo; emissioni determinano accesso
Domotica / BACS Classe BACS del sistema (A, B, C, D) UNI EN ISO 52120-1 (ex UNI EN 15232-1 fino a nov. 2022) Classe B minima; solo impianti termici (riscaldamento, raffrescamento, ACS); asseverazione da tecnico abilitato — non dal produttore Classe B minima; CT 3.0 max 40%; solo PA e soggetti ammessi No Accesso binario: classe B sì/no. Classe A non dà contributo maggiore
Fotovoltaico Potenza nominale (kWp) + orientamento + inclinazione IEC 61215; Reg. UE 2016/631; nessuna norma SCOP-equivalente Nessun Ecobonus dedicato per FV CT 3.0 20% solo se abbinato contestualmente a sostituzione con PdC; potenza kWp = base calcolo Parziale kWp determina l'importo CT 3.0; senza PdC nessun incentivo diretto
Schermature solari Fattore solare totale gtot del sistema vetro + schermatura EN 14501; DM 6/8/2020 Art. 6 gtot ≤ 0,35 per zone climatiche A–D; orientamento Est–Ovest–Sud Non ammesse nel CT 3.0 No Accesso binario: gtot ≤ 0,35 sì/no. Solo Ecobonus 50%

Tutti i parametri devono essere verificabili sulla scheda tecnica ufficiale del produttore secondo la norma EN indicata — non su brochure commerciali. Il GSE rigetta le pratiche con valori non conformi alle condizioni di prova normate. Per BACS: la norma UNI EN ISO 52120-1 è una norma di sistema, non di prodotto — l'asseverazione di classe B deve essere redatta da un professionista abilitato, non dal produttore dei componenti.

Progettare al minimo normativo è un errore economico
Per tutti gli interventi con badge nella colonna Influenza importo, il contributo CT 3.0 è calcolato sull'energia effettivamente risparmiata: un cappotto con U = 0,18 W/m²K, una pompa di calore con SCOP 4,5 o un solare termico con η₀ = 0,82, generano contributi significativamente superiori rispetto ai valori minimi di soglia, a parità di superficie o potenza installata. Vale la pena chiedere sempre al preventivista il confronto tra la soluzione "minimo normativo" e la soluzione "ottimizzata per l'incentivo".

Tabella Decisionale — Quale Incentivo per Quale Contesto

La scelta dell'incentivo dipende da quattro variabili: tipo di intervento, profilo fiscale del richiedente, tempistiche di incasso e possibilità di cumulo. Questa tabella sintetizza la scelta ottimale per i 12 scenari più comuni.

ScenarioInterventoProfiloIncentivo consigliatoAlternativaMotivazione chiave
1 Sostituzione caldaia → Pompa di calore Privato, reddito medio-basso o pensionato Conto Termico 3.0 Ecobonus 50% Fondo perduto immediato; non serve capienza IRPEF
2 Sostituzione caldaia → Pompa di calore Privato, reddito elevato (IRPEF >15.000 €/anno) Ecobonus 50% CT 3.0 Massimale 30.000 €; cumulabile con altri interventi in dichiarazione
3 Cappotto termico + PdC + FV in unico cantiere Privato, qualsiasi reddito Ecobonus 65% (cappotto) + CT 3.0 (PdC + FV) Solo Ecobonus Interventi diversi → cumulabili; massimizzazione del beneficio totale
4 Sostituzione infissi Prima casa, qualsiasi reddito Ecobonus 50% Bonus Casa 50% Ecobonus specifico per efficienza energetica; massimale 60.000 €
5 Cappotto termico su condominio Condominio (>8 unità) Ecobonus 70–75% CT 3.0 (solo parti comuni non res.) Aliquota potenziata per parti comuni; massimale elevato per unità
6 Solare termico (ACS) Privato, qualsiasi Conto Termico 3.0 (65%) Ecobonus 65% CT 3.0 eroga fondo perduto rapido; stessa aliquota ma liquidità immediata
7 Fotovoltaico + Accumulo Privato, qualsiasi CT 3.0 20% (se con PdC) + SSP Solo SSP FV non ha Ecobonus dedicato; CT 3.0 solo se abbinato a PdC
8 Building automation (BACS classe A) Privato, reddito medio-alto Ecobonus 65% CT 3.0 (se abbinato a PdC) 65% su spesa limitata (5–15k €); ROI molto rapido
9 Acquisto immobile nuova costruzione classe A Under 36, ISEE ≤40.000 €, prima casa Mutuo Green + IVA 4% + CONSAP Solo Mutuo Green Combinazione triple: tasso scontato + IVA ridotta + garanzia pubblica
10 Ristrutturazione energetica per salto ≥2 classi Privato, qualsiasi Mutuo Green Ristrutturazione + Ecobonus Solo Ecobonus Tasso scontato + detrazione fiscale sulle spese; strumenti cumulabili
11 Intervento antisismico + cappotto Zona sismica 1-2, condominio Sismabonus + Ecobonus combinati (80–85%) Solo Ecobonus Massima aliquota disponibile nel 2026; piano di ammortamento lungo
12 Sostituzione impianto centralizzato condominio (PdC >200 kW) Amministratore/condominio Conto Termico 3.0 Ecobonus 70% CT 3.0 eroga fondo perduto in tempi certi; SCOP decisivo per importo

La scelta ottimale varia in funzione del reddito imponibile individuale, della zona climatica e delle condizioni aggiornate degli istituti di credito. Consultare un tecnico abilitato e un consulente fiscale prima di procedere.

Regole di Cumulabilità — Cosa si Può Combinare

La regola fondamentale è: Ecobonus e Conto Termico 3.0 non sono cumulabili sullo stesso intervento. Tuttavia, sullo stesso immobile e nello stesso anno possono coesistere incentivi diversi applicati a interventi diversi. La matrice seguente chiarisce le combinazioni ammesse.

Incentivo A →
Incentivo B ↓
Ecobonus Conto Termico 3.0 Mutuo Green Sismabonus Bonus Casa
Ecobonus Solo su interventi diversi Non sulla stessa spesa
Conto Termico 3.0 Solo su interventi diversi Solo su interventi diversi
Mutuo Green
Sismabonus Non sulla stessa spesa
Bonus Casa Non sulla stessa spesa Solo su interventi diversi Non sulla stessa spesa

Cumulabile   Non cumulabile   Solo interventi diversi Cumulabile su tipologie diverse nello stesso immobile

Esempio di strategia di cumulo ottimale (intervento completo)

Immobile in classe F, zona climatica E, prima casa, privato con reddito adeguato:
Cappotto termico (U = 0,20 W/m²K) → Ecobonus 65%, max 60.000 €
Sostituzione caldaia → PdC aria-acqua (SCOP 4,2) → Conto Termico 3.0, contributo ~5.000–7.000 €
Fotovoltaico 6 kWp + accumulo 8 kWh (contestuale alla PdC) → CT 3.0 20%, ~1.500 €
Infissi triplo vetro (Uw = 0,90 W/m²K) → Ecobonus 50%, max 60.000 €
BACS classe AEcobonus 65%
Mutuo Green ristrutturazione (spread -0,30%) → risparmio ~9.000 € su 30 anni

Ecobonus e CT 3.0 agiscono su tipologie diverse (involucro + infissi vs impianti): sono cumulabili.

FAQ — Incentivi Case Green 2026

Le risposte tecnicamente accurate ai dubbi più comuni su Ecobonus, Conto Termico 3.0, requisiti di prodotto e strategie di cumulo.

1. Posso ancora detrarre l'installazione di una caldaia a condensazione a gas?

No, dal 1° gennaio 2025 le caldaie a gas sono definitivamente escluse dall'Ecobonus, anche se in classe energetica A o A+. Il divieto riguarda tutti gli impianti alimentati esclusivamente da combustibili fossili (metano, GPL, gasolio). Rimangono ammesse: pompe di calore (aria-acqua, geotermiche), sistemi ibridi factory-made certificati (Reg. UE 811/2013), generatori a biomassa classe 5 stelle, solare termico. La caldaia a condensazione può ancora rientrare nel Bonus Casa ordinario al 36–50%, ma non nell'Ecobonus.

2. Qual è la differenza tra Ecobonus e Conto Termico 3.0? Quando conviene uno rispetto all'altro?

Sono due strumenti profondamente diversi nella forma e nella convenienza:

  • Ecobonus: detrazione IRPEF/IRES in 10 rate annuali. Richiede capienza fiscale adeguata — se non hai abbastanza tasse da pagare, la detrazione va persa. Massimali di spesa elevati (fino a 60.000 € per cappotto). Aliquote 2026: 50% prima casa, 36% altre unità (65% per alcuni interventi specifici).
  • Conto Termico 3.0: contributo a fondo perduto erogato dal GSE direttamente sul conto corrente. Non richiede capienza fiscale — ideale per pensionati, famiglie a reddito medio-basso, condomini. Importo ≤ 5.000 € erogato in un'unica soluzione; oltre 5.000 € in 2–5 rate annuali. Calcolato con formula parametrica su SCOP, potenza e zona climatica.

Regola pratica: se paghi più di 3.000 € di IRPEF l'anno, l'Ecobonus è spesso più conveniente per massimale. Se hai bassa capienza fiscale, scegli il Conto Termico 3.0 — il fondo perduto vale più di una detrazione che non riesci a sfruttare.

3. Cosa succede se lo SCOP della pompa di calore che ho scelto non raggiunge la soglia minima?

La pratica viene rigettata dal GSE o la detrazione decade in caso di controllo dell'Agenzia delle Entrate. Lo SCOP minimo per una pompa di calore aria-acqua a bassa temperatura è fissato dal Regolamento UE 813/2013 in SCOP ≥ 3,24 (condizioni di prova A7/W35 secondo EN 14511). Attenzione a tre errori frequenti:

  • Lo SCOP "stagionale" di marketing non è lo stesso dello SCOP certificato EN 14511/14825. Il GSE accetta solo il valore da scheda tecnica ufficiale con condizioni di prova normate.
  • Per pompe di calore ad alta temperatura (mandata 55–75°C) la condizione di prova è A7/W55 con soglia diversa (SCOP ≥ 2,50).
  • Uno SCOP appena sopra la soglia minima riduce significativamente l'importo del Conto Termico 3.0 rispetto a modelli con SCOP ≥ 4,20.
4. È vero che progettare il cappotto al minimo normativo fa perdere parte dell'incentivo?

Sì, per il Conto Termico 3.0 è così. La formula parametrica valorizza l'energia effettivamente risparmiata, non la superficie trattata. Un cappotto che porta la trasmittanza U da 1,1 W/m²K a 0,18 W/m²K genera un risparmio energetico — e quindi un contributo — sensibilmente superiore rispetto a uno che si ferma a U = 0,25 W/m²K (il minimo di zona E). La differenza di costo tra i due materiali è spesso di pochi euro al metro quadro, mentre la differenza di contributo può essere di centinaia di euro su superfici tipiche.

Per l'Ecobonus il discorso è diverso: la detrazione è calcolata sulla spesa sostenuta, non sull'energia risparmiata. In quel caso rispettare il limite normativo è sufficiente per accedere al beneficio massimo.

5. Posso richiedere il Conto Termico 3.0 per il fotovoltaico?

Sì, ma con una condizione vincolante: il fotovoltaico (e l'eventuale sistema di accumulo) deve essere installato contestualmente alla sostituzione del vecchio impianto termico con una pompa di calore elettrica. Non esiste il Conto Termico per il solo fotovoltaico stand-alone. Il contributo è del 20% sul costo del sistema FV e del 20% sull'accumulo (massimale 200 €/kWh, costo ammissibile ≤ 1.000 €/kWh). Se l'unico obiettivo è il fotovoltaico, lo strumento corretto rimane il meccanismo dello Scambio sul Posto (SSP) o la Comunità Energetica Rinnovabile (CER).

6. Posso combinare Ecobonus per il cappotto e Conto Termico per la pompa di calore nello stesso anno?

Sì, è una delle strategie più efficaci e perfettamente legale. Il divieto di cumulo riguarda la stessa spesa specifica: non puoi applicare due incentivi diversi alla medesima fattura. Ma il cappotto e la pompa di calore appartengono a categorie diverse (involucro edilizio vs. sostituzione impianto termico), quindi possono essere incentivati con strumenti distinti. La combinazione ottimale per un intervento completo è: Ecobonus 65% sul cappotto + Conto Termico 3.0 sulla pompa di calore + CT 3.0 sul fotovoltaico (se abbinato alla PdC). I tre incentivi agiscono su tre voci di spesa separate e non si sovrappongono.

7. È obbligatorio fare l'APE prima e dopo i lavori? Chi può redigerlo?

Dipende dall'incentivo e dall'entità dell'intervento:

  • Ecobonus su singoli interventi (es. sostituzione infissi, pompa di calore): l'APE non è obbligatoria, ma la comunicazione ENEA con i dati tecnici sì.
  • Ecobonus per riqualificazione globale o interventi che puntano al miglioramento di 2 classi: APE ante e post obbligatoria.
  • Conto Termico 3.0 per interventi complessi (isolamento termico, riqualificazione NZEB, impianti ≥ 200 kW): diagnosi energetica pre-intervento e APE post-intervento obbligatorie.

L'APE deve essere redatto da un certificatore energetico accreditato e indipendente — non può essere redatto dal medesimo soggetto che ha eseguito i lavori. Deve essere registrato nel catasto energetico regionale.

8. Entro quanto tempo devo inviare la comunicazione ENEA dopo la fine dei lavori?

La comunicazione ENEA deve essere inviata telematicamente entro 90 giorni dalla data di fine lavori (data del collaudo o del certificato di fine lavori). Il mancato invio entro questo termine comporta la perdita definitiva della detrazione Ecobonus, non è sanabile. Il termine vale per tutti gli interventi Ecobonus (cappotto, infissi, pompa di calore, solare termico, BACS). Per il Conto Termico 3.0 il termine è invece di 90 giorni per la presentazione della domanda al Portaltermico GSE dopo la conclusione dell'intervento.

9. Un condominio può accedere agli stessi incentivi di un privato, o ci sono aliquote diverse?

I condomini accedono a aliquote Ecobonus potenziate per gli interventi sulle parti comuni:

  • 70% — interventi che migliorano la prestazione energetica delle parti comuni di almeno il 25%
  • 75% — interventi che portano l'edificio a una classe energetica superiore di almeno 2 classi rispetto a quella di partenza
  • 80% — combinazione efficienza energetica + riduzione rischio sismico con passaggio di 1 classe sismica
  • 85% — combinazione efficienza + riduzione rischio sismico con passaggio di 2 classi sismiche

Il Conto Termico 3.0 è accessibile ai condomini per la sostituzione di impianti centralizzati (pompe di calore, solare termico), con gli stessi requisiti tecnici dei privati ma massimali di spesa più elevati per potenze superiori.

10. Il mio impianto di domotica dà diritto alla detrazione? Come si verifica la classe BACS?

Non tutti i dispositivi smart rientrano nell'Ecobonus: è agevolabile solo la building automation per impianti termici (riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria). Sono esclusi i sistemi di illuminazione intelligente, le telecamere, i citofoni video e in generale tutto ciò che non è classificabile come controllo dell'impianto termico.

Il requisito tecnico è il raggiungimento di almeno la Classe B della UNI EN ISO 52120-1. Attenzione: si tratta di una norma di sistema, non di prodotto — la certificazione non può essere rilasciata dal produttore dei singoli componenti ma deve essere asseverata da un tecnico abilitato che valuta l'impianto nella sua interezza, secondo la norma UNI TS 11651. Il massimale di spesa Ecobonus per la BACS è di 15.000 € per unità immobiliare.

11. Ho già usato il Superbonus. Posso accedere a Ecobonus o Conto Termico per nuovi interventi?

Sì, l'utilizzo pregresso del Superbonus non preclude l'accesso agli incentivi ordinari per interventi successivi e distinti. L'unico vincolo è che non puoi richiedere un nuovo incentivo sulla stessa spesa già agevolata con il Superbonus. Se hai già isolato il cappotto con il 110%, non puoi ottenere l'Ecobonus per lo stesso cappotto. Ma puoi accedere al Conto Termico 3.0 per la sostituzione della caldaia con una pompa di calore, o all'Ecobonus per la sostituzione degli infissi, purché questi interventi non siano già stati coperti dalla precedente pratica Superbonus.

12. Come funzionano i Mutui Green nel 2026 e chi può accedervi?

I Mutui Green offrono condizioni agevolate per l'acquisto o la ristrutturazione di immobili in classe energetica A o B (certificata da APE). Le banche aderenti applicano una riduzione dello spread tra lo 0,10% e lo 0,60% rispetto alle condizioni standard, con TAN fisso a 30 anni tra il 2,90% e il 3,56% (aprile 2026) e LTV massimo dell'80%. Su un mutuo da 200.000 € a 30 anni, una riduzione di spread dello 0,30% genera circa 9.800 € di risparmio sugli interessi totali.

Il Mutuo Green è cumulabile con Ecobonus e Conto Termico 3.0: finanzia i lavori e gli incentivi rimborsano parte del costo. Per gli under 36 con ISEE ≤ 40.000 € sulla prima casa è possibile combinare Mutuo Green + IVA 4% su acquisto da costruttore + Garanzia CONSAP fino all'80%.

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