Tabelle di riferimento e materiali scaricabili in PDF per la conformità alla Direttiva Case Green 2024/1275.
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La Direttiva Case Green 2024/1275 (EPBD IV) fissa soglie minime di prestazione energetica per gli edifici residenziali e non residenziali. La tabella riassume gli obblighi progressivi per classe energetica, le scadenze e le azioni richieste.
| Scadenza | Edifici | Classe min. richiesta | Obbligo | Esenzioni principali | Stato |
|---|---|---|---|---|---|
| 2025 | Non residenziali (nuovi) | A / NZEB | Nuove costruzioni devono rispettare standard NZEB | Edifici storici e culto | In corso |
| 2028 | Non residenziali (esistenti) | E | Raggiungimento classe E o superiore | Edifici storici, industriali, culto, vacanza (<4 mesi/anno) | Programmato |
| 2030 | Non residenziali (esistenti) | D | Raggiungimento classe D o superiore | Come sopra | Programmato |
| 2030 | Residenziali (esistenti) | E | Raggiungimento classe E o superiore | Edifici storici, culto, vacanza, IACP con piano di ristrutturazione | Programmato |
| 2033 | Residenziali (esistenti) | D | Raggiungimento classe D o superiore | Come sopra | Programmato |
| 2030 | Residenziali (nuovi) | A / NZEB | Tutte le nuove costruzioni devono essere NZEB | — | Programmato |
| 2040 | Tutti (riscaldamento) | — | Divieto nuove caldaie a combustibile fossile standalone | Sistemi ibridi; recepimento nazionale | Futuro |
| 2050 | Tutti gli edifici | A / ZEB | Stock edilizio a emissioni zero (ZEB) | Piani nazionali di ristrutturazione | Futuro |
Fonte: Direttiva UE 2024/1275 (EPBD IV). Le classi energetiche A–G seguono la scala nazionale italiana (DM 26/06/2015 e s.m.i.). Il recepimento italiano può introdurre variazioni. Verificare sempre la normativa nazionale aggiornata.
Per avviare correttamente un intervento di riqualificazione energetica è necessario raccogliere una serie di documenti tecnici, catastali e amministrativi. La checklist distingue i documenti obbligatori da quelli raccomandati.
| Documento | Descrizione | Obbligatorio | Chi lo rilascia | Note |
|---|---|---|---|---|
| APE pre-intervento | Attestato di Prestazione Energetica attuale dell'immobile | Sì | Certificatore energetico accreditato | Necessario per determinare la classe di partenza e il salto richiesto |
| Visura catastale | Planimetria e dati catastali aggiornati | Sì | Agenzia delle Entrate / catasto | Verifica coerenza con lo stato di fatto |
| Titolo di proprietà | Atto notarile o contratto comprovante la titolarità | Sì | Notaio / Conservatoria RR.II. | — |
| Progetto esecutivo | Elaborati tecnici firmati da professionista abilitato | Sì | Tecnico abilitato (ing./arch./geom.) | Con relazione tecnica ex L.10/91 per interventi sull'involucro |
| CILAS / SCIA / permesso | Titolo abilitativo edilizio appropriato all'intervento | Sì | Comune di competenza | CILAS per Superbonus; SCIA per interventi straordinari; CILA per ordinaria manutenzione |
| Delibera condominiale | Verbale di assemblea con approvazione intervento | Se condominio | Amministratore di condominio | Quorum variabile (art. 1136 c.c.) a seconda della natura dei lavori |
| Asseverazione tecnica | Dichiarazione di conformità tecnica e congruità dei costi | Se incentivi | Tecnico abilitato e indipendente | Obbligatoria per Superbonus, Ecobonus e Sismabonus |
| Visto di conformità | Controllo formale della documentazione fiscale | Se cessione credito | CAF o professionista abilitato | Necessario per cessione del credito o sconto in fattura |
| APE post-intervento | Nuovo attestato che certifica la classe energetica raggiunta | Sì | Certificatore energetico accreditato | Obbligatorio per accedere agli incentivi e vendita/locazione |
| Dichiarazione fine lavori | Comunicazione di ultimazione lavori al Comune | Sì | Tecnico direttore lavori | — |
| Schede tecniche materiali | Datasheet prodotti installati (isolante, serramenti, impianti) | Raccomandato | Produttore / installatore | Necessarie per verifica di conformità e garanzie |
| Polizza decennale postuma | Assicurazione obbligatoria per nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti | Se ristrutturazione maggiore | Compagnia assicurativa | Art. 1669 c.c.; verificare soglie nazionali |
La documentazione richiesta può variare in base alla tipologia di intervento, al titolo abilitativo e agli incentivi richiesti. Consultare sempre un tecnico abilitato prima di avviare i lavori.
Il cappotto termico (sistema ETICS — External Thermal Insulation Composite System) è l'intervento più efficace per ridurre le dispersioni termiche attraverso l'involucro opaco. La tabella confronta i principali materiali isolanti con le relative prestazioni e i costi indicativi di installazione.
| Materiale | λ (W/mK) | Spessore cons. (cm) | U risultante (W/m²K) | Limite DM 26/6/15 | Costo ind. €/m² | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| EPS (polistirene espanso) | 0,031–0,038 | 12–16 | 0,20–0,25 | 0,26 W/m²K (zona C) | 50–90 | Soluzione più diffusa; buon rapporto qualità/prezzo |
| EPS grafitato (grey) | 0,030–0,033 | 10–14 | 0,21–0,24 | 0,26 W/m²K (zona C) | 60–100 | Spessore ridotto a parità di prestazione rispetto EPS bianco |
| Lana di roccia (MW) | 0,033–0,040 | 12–16 | 0,21–0,27 | 0,26 W/m²K (zona C) | 65–110 | Ottima resistenza al fuoco (Euroclass A1); buona permeabilità al vapore |
| Fibra di legno | 0,038–0,050 | 14–20 | 0,22–0,32 | 0,26 W/m²K (zona C) | 80–140 | Ottima inerzia termica; indicato per climi con forti escursioni; bio-based |
| Sughero espanso | 0,036–0,045 | 12–18 | 0,22–0,32 | 0,26 W/m²K (zona C) | 90–160 | Materiale naturale; resistente all'umidità; traspirante |
| PIR/PUR (poliuretano) | 0,022–0,028 | 8–12 | 0,19–0,24 | 0,26 W/m²K (zona C) | 80–130 | Spessori ridotti; indicato per spazi limitati; attenzione alla resistenza al fuoco |
| Pannelli aerogel | 0,013–0,018 | 4–7 | 0,18–0,24 | 0,26 W/m²K (zona C) | 180–350 | Massima prestazione a spessore minimo; costo elevato; per contesti vincolati |
U risultante calcolato per spessore intermedio della fascia consigliata su muratura esistente di riferimento (laterizio forato 30 cm, U = 1,1 W/m²K). Il limite di trasmittanza varia per zona climatica (A–F) e anno di intervento. Fonte: DM 26/06/2015 e Tabella 1 Allegato 1. Costi indicativi comprensivi di posa, esclusi ponteggi.
La pompa di calore è il sistema di riscaldamento e raffrescamento privilegiato dalla EPBD IV in quanto compatibile con l'obiettivo di decarbonizzazione al 2050. La tabella confronta le principali tipologie disponibili con le relative prestazioni energetiche.
| Tipologia | Sorgente | COP riscaldamento | EER raffrescamento | T° max mandata | Terminali ideali | Applicazione |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Aria-Aria (split) | Aria esterna | 2,8–4,5 | 3,0–5,0 | — | Fan coil, split | Solo raffrescamento + riscaldamento locali |
| Aria-Acqua (monobl.) | Aria esterna | 2,5–4,2 | 2,8–4,0 | 55–65 °C | Radiatori, fan coil, pannelli | Retrofit su impianti esistenti |
| Aria-Acqua alta temp. | Aria esterna | 2,0–3,2 | — | 65–75 °C | Radiatori tradizionali | Retrofit senza sostituzione radiatori |
| Geotermia verticale | Terreno (sonde) | 4,0–5,5 | 4,5–6,0 | 45–55 °C | Pannelli radianti, fan coil | Massima efficienza; nuove costruzioni |
| Geotermia orizzontale | Terreno (serpentine) | 3,5–4,8 | 4,0–5,5 | 45–55 °C | Pannelli radianti, fan coil | Richiede ampio terreno disponibile |
| Acqua-Acqua (falda) | Acqua di falda | 4,5–6,0 | 5,0–7,0 | 50–60 °C | Pannelli radianti, fan coil | Richiede autorizzazione idrogeologica |
| Sistema ibrido (PdC + caldaia) | Aria esterna + gas | 2,5–4,0 (PdC) | — | 65–80 °C (caldaia) | Radiatori esistenti | Transizione progressiva; esenzione 2040 |
COP (Coefficient of Performance) e EER (Energy Efficiency Ratio) sono valori medi indicativi a condizioni nominali EN 14511. I valori reali dipendono dalla temperatura esterna, dalla temperatura di mandata e dall'installazione. Fonte: EN 14511, EN 14825, dati produttori.
La EPBD IV introduce l'obbligo progressivo di installazione di impianti solari sui nuovi edifici e sugli edifici soggetti a ristrutturazione importante. La tabella di dimensionamento riporta le relazioni tra superficie disponibile, potenza installabile e produzione attesa per diverse zone climatiche italiane.
| Zona solare | Irradiazione annua (kWh/m²) | Sup. moduli per 1 kWp | Produzione annua per kWp | Autoconsumo tipico | Risparmio indicativo €/kWp/anno | Regioni rappresentative |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Zona 1 — Nord-Ovest | 1.100–1.300 | ~5–6 m² | 950–1.100 kWh | 25–35% | 190–220 | Piemonte, Lombardia, Liguria (zone montane) |
| Zona 2 — Nord-Est | 1.150–1.350 | ~5–6 m² | 1.000–1.150 kWh | 25–35% | 200–230 | Veneto, Friuli, Trentino (pianura) |
| Zona 3 — Centro | 1.350–1.600 | ~5–6 m² | 1.150–1.350 kWh | 30–40% | 230–270 | Toscana, Lazio, Marche, Umbria |
| Zona 4 — Sud Tirreno | 1.550–1.800 | ~5–6 m² | 1.300–1.550 kWh | 35–50% | 260–310 | Campania, Calabria, Basilicata |
| Zona 5 — Sud Adriatico | 1.500–1.750 | ~5–6 m² | 1.250–1.500 kWh | 35–50% | 250–300 | Puglia, Abruzzo, Molise |
| Zona 6 — Isole | 1.700–2.000 | ~5–6 m² | 1.450–1.750 kWh | 40–55% | 290–350 | Sicilia, Sardegna |
Valori calcolati per moduli monocristallini standard (efficienza 20–22%, inclinazione 30°, orientamento Sud). Superficie per kWp riferita a moduli da 400–420 Wp. Autoconsumo con utilizzo domestico standard senza accumulo. Risparmio calcolato a 0,25 €/kWh (autoconsumo) + 0,08 €/kWh (incentivo GSE Scambio sul posto). Fonte: PVGIS EU, GSE.
La sostituzione degli infissi è tra gli interventi con il miglior ritorno sull'investimento nelle ristrutturazioni parziali. La tabella riporta i requisiti normativi per trasmittanza termica (Uw) e i valori prestazionali delle principali configurazioni di vetro e telaio.
| Configurazione | Ug vetro (W/m²K) | Uf telaio (W/m²K) | Uw finestra (W/m²K) | Limite DM (zona C) | Fattore solare g | Costo ind. €/m² |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Doppio vetro standard (4/16/4 Ar) | 1,10 | PVC: 1,5 / Al TT: 2,0 | 1,40–1,60 | 1,40 W/m²K | 0,62 | 200–350 |
| Doppio vetro basso emissivo (4/16/4 Ar + LowE) | 0,60–0,70 | PVC: 1,3 / Legno: 1,4 | 1,00–1,20 | 1,40 W/m²K | 0,55–0,62 | 280–450 |
| Triplo vetro (4/12/4/12/4 Ar + 2×LowE) | 0,50–0,60 | PVC: 1,2 / Legno: 1,1 | 0,80–1,00 | 1,40 W/m²K | 0,50–0,55 | 380–600 |
| Triplo vetro + Kr (kripton) | 0,40–0,50 | Legno/alu: 1,0 | 0,70–0,90 | 1,40 W/m²K | 0,48–0,53 | 480–750 |
| Vetro VIP (pannello isolante sotto vuoto) | 0,30–0,40 | — | 0,60–0,80 | 1,40 W/m²K | 0,45–0,52 | 700–1.200 |
| Serramento in alluminio (non TT) | Dipende da vetro | 3,0–5,0 | 1,80–2,50 | 1,40 W/m²K | — | 150–280 |
| Serramento in alluminio (con taglio termico) | Dipende da vetro | 1,4–2,0 | 1,20–1,60 | 1,40 W/m²K | — | 300–500 |
Uw calcolato secondo EN ISO 10077-1 per finestra tipo 1,23×1,48 m. Il limite di trasmittanza varia per zona climatica: 1,8 W/m²K (zona A), 1,6 (B), 1,4 (C), 1,3 (D), 1,1 (E), 1,0 (F). Fonte: DM 26/06/2015 Allegato 1, Tabella 4a. Costi indicativi per fornitura e posa, esclusa rimozione vecchi infissi.
La EPBD IV introduce lo Smart Readiness Indicator (SRI) come misura della capacità di un edificio di adattarsi alle esigenze dell'utente e alla rete energetica. La tabella riporta le funzionalità domotiche suddivise per dominio tecnico, con il relativo impatto sul punteggio SRI e i livelli di automazione previsti dalla norma EN ISO 52120-1.
| Dominio | Funzionalità | Livello EN 52120-1 | Impatto SRI | Tecnologie tipiche | Costo ind. € | Note |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Riscaldamento | Termostato programmabile | Livello 1 | Base | Cronotermostato digitale | 50–150 | Riduzione consumi fino al 10%; obbligatorio per incentivi |
| Riscaldamento | Controllo zona per zona + rilevamento presenza | Livello 2–3 | Alto | Valvole termostatiche smart, sensori presenza | 400–1.200 | Risparmio fino al 25%; integrazione con pompa di calore |
| Raffrescamento | Climatizzazione intelligente con schedule e geofencing | Livello 2–3 | Alto | Split inverter Wi-Fi, app mobile | 100–400 | Spegnimento automatico in assenza; anticipo raffreddamento |
| Ventilazione | VMC con controllo qualità aria (CO₂, umidità) | Livello 2–3 | Alto | Sensori CO₂/VOC, VMC a portata variabile | 800–2.500 | Obbligatorio per edifici NZEB; migliora qualità aria indoor |
| Illuminazione | Accensione automatica con sensori presenza e luce naturale | Livello 2 | Medio | Sensori PIR/luce, dimmer smart, LED | 300–1.000 | Risparmio 20–40% su consumi illuminazione |
| Fotovoltaico + storage | Gestione autoconsumo e ricarica batteria ottimizzata | Livello 3–4 | Molto alto | Energy manager, inverter ibrido, accumulo Li-ion | 1.500–4.000 | Autoconsumo dal 30–40% fino al 70–80% con accumulo |
| Ricarica EV | Wallbox smart con gestione del carico (smart charging) | Livello 2–3 | Medio | Wallbox 7–22 kW con OCPP, integrazione fotovoltaico | 1.200–3.000 | Obbligatorio in edifici nuovi e ristrutturazioni importanti (EPBD IV) |
| Monitoraggio | Dashboard consumi in tempo reale per vettore energetico | Livello 2 | Medio | Smart meter, gateway IoT, app/web dashboard | 200–800 | Prerequisito per ottimizzazione avanzata; obbligatorio per SRI > 0,5 |
| Integrazione rete | Demand response: adattamento carichi a segnale grid | Livello 4 | Molto alto | Aggregatori, virtual power plant, HEMS | 2.000–6.000 | Massimo punteggio SRI; abilitante per comunità energetiche |
Livelli di automazione secondo EN ISO 52120-1 (0 = manuale, 4 = completamente automatico e connesso alla rete). Impatto SRI calcolato secondo metodologia della Commissione Europea (Regolamento delegato UE 2020/2155). Costi indicativi di fornitura e installazione, esclusa progettazione di sistema.
L'APE è il documento che certifica la classe energetica di un edificio secondo la scala A4–G. È obbligatorio in caso di vendita, locazione e accesso agli incentivi fiscali. La tabella riporta i parametri di riferimento per classe, gli obblighi normativi e i requisiti introdotti dalla EPBD IV.
| Classe | EP_gl,nren (kWh/m²anno) | Descrizione prestazione | Obbligo EPBD (residenziale) | Incentivi accessibili | Valore di mercato |
|---|---|---|---|---|---|
| A4 | < 0,40 × EPgl,limite | Edificio a energia quasi zero (NZEB) — massima efficienza | Obiettivo 2050 (ZEB) | Tutti gli incentivi; massima detraibilità | Premium +20–30% |
| A3 | 0,40–0,60 × EPgl,limite | Edificio ad altissima efficienza energetica | Nuove costruzioni 2030 | Tutti gli incentivi | Premium +15–20% |
| A2 | 0,60–0,80 × EPgl,limite | Edificio ad alta efficienza energetica | — | Superbonus (se salto 2 classi), Ecobonus | Premium +10–15% |
| A1 | 0,80–1,00 × EPgl,limite | Edificio efficiente | — | Ecobonus, Conto Termico | Valore standard alto |
| B | 1,00–1,20 × EPgl,limite | Edificio discretamente efficiente | — | Ecobonus per singoli interventi | Valore standard |
| C | 1,20–1,50 × EPgl,limite | Edificio nella media del parco edilizio recente | — | Ecobonus per singoli interventi | Valore nella media |
| D | 1,50–2,00 × EPgl,limite | Edificio con prestazioni inferiori alla media | Soglia minima 2033 (residenziale) | Ecobonus, incentivi ristrutturazione | Sconto mercato -5–10% |
| E | 2,00–2,60 × EPgl,limite | Edificio con basse prestazioni energetiche | Soglia minima 2030 (residenziale) | Incentivi ristrutturazione; obbligo di adeguamento | Sconto mercato -10–15% |
| F | 2,60–3,50 × EPgl,limite | Edificio con prestazioni molto basse | Inadempiente dal 2030 | Incentivi ristrutturazione con priorità | Sconto mercato -15–25% |
| G | > 3,50 × EPgl,limite | Edificio con prestazioni energetiche pessime | Inadempiente dal 2030 | Incentivi ristrutturazione con priorità massima | Sconto mercato -20–30% |
EPgl,nren = fabbisogno globale di energia primaria non rinnovabile. EPgl,limite = valore limite per l'edificio di riferimento (funzione di zona climatica, destinazione d'uso e geometria). Scala secondo DM 26/06/2015 e linee guida nazionali APE (DM 06/08/2020). Impatto sul valore di mercato: stime basate su ricerche Nomisma/Scenari Immobiliari 2023–2024.
| Quando è obbligatorio l'APE | Soggetto obbligato | Validità | Sanzione per omissione | Rif. normativo |
|---|---|---|---|---|
| Compravendita immobile | Venditore | 10 anni | € 3.000–18.000 (venditore + notaio) | D.Lgs. 192/2005, art. 6 |
| Locazione (contratto nuovo o rinnovo) | Locatore | 10 anni | € 1.000–4.000 | D.Lgs. 192/2005, art. 6 |
| Nuova costruzione | Costruttore / proprietario | 10 anni | € 3.000–18.000 | D.Lgs. 192/2005, art. 6 |
| Ristrutturazione importante (livello 1 o 2) | Proprietario | 10 anni | € 3.000–18.000 | D.Lgs. 192/2005, art. 6 |
| Accesso a Superbonus e Ecobonus | Richiedente incentivo | 10 anni | Decadenza dall'incentivo | L. 77/2020; D.Lgs. 63/2013 |
| Annunci immobiliari (vendita o affitto) | Agente immobiliare / privato | — | € 500–3.000 | D.Lgs. 192/2005, art. 6 c.7 |
| Edifici pubblici > 250 m² | Amministrazione pubblica | 10 anni | Responsabilità amministrativa | D.Lgs. 192/2005, art. 6 c.6 |
Sanzioni aggiornate al D.Lgs. 48/2020. L'APE deve essere redatto da certificatore energetico accreditato e registrato nel catasto energetico regionale. Non è valido se redatto dal medesimo soggetto che ha eseguito i lavori di ristrutturazione.
Chiarimenti operativi rapidi basati su parametri tecnici, coefficienti e costi indicativi.
La tabella di marcia prevede target differenziati: per gli edifici residenziali esistenti è richiesta una riduzione del consumo medio di energia primaria di almeno il 16% entro il 2030 (focalizzata sul 43% degli immobili più inefficienti) e del 20-22% entro il 2035. Per gli edifici non residenziali esistenti è obbligatoria la ristrutturazione del 16% degli immobili meno efficienti entro il 2030 e del 26% entro il 2033. Lo standard ZEB (Emissioni Zero) scatta nel 2028 per il pubblico e nel 2030 per il privato, con lo stop definitivo alle caldaie fossili fissato al 2040.
La checklist documentale si articola in tre blocchi rigidi:
I parametri cambiano notevolmente a seconda del materiale scelto:
Ci sono quattro soluzioni principali:
I requisiti fisici, le stime di produttività geografica e i costi variano in modo proporzionale alla potenza complessiva dell'impianto:
La scelta del materiale del telaio incide sull'isolamento termico Uw (espresso in W/m²K) e sull'investimento economico al metro quadro:
La classificazione dello standard europeo suddivide l'automazione in quattro livelli prestazionali:
Il nuovo APE armonizzato a livello dell'Unione Europea introduce indicatori numerici trasparenti e vincolanti basati su una scala chiusa da A a G. La Classe A individua esclusivamente gli edifici a emissioni zero (ZEB), mentre la Classe G descrive il 15% del parco immobiliare nazionale a peggiori prestazioni. All'interno del documento diventa obbligatorio registrare: il valore numerico del consumo di energia primaria (kWh/m² anno), le emissioni di gas serra prodotte durante la fase operativa (kg CO₂/m² anno) e la percentuale esatta di fabbisogno coperta da impianti a fonti rinnovabili in loco.
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